Il 94% degli insegnanti intervistati segnala un calo del rendimento scolastico legato all’uso eccessivo dei dispositivi digitali, con il 42% degli studenti che li usa dalle 3 alle 6 ore al giorno
Come stanno i nostri ragazzi? Sempre difficile dirlo ma GoStudent, uno dei principali fornitori di tutoraggio e piattaforme educative al mondo, con sede a Vienna, fornisce una risposta decisa. E non è quello che vorremmo sentirci dire.

Studio sulla salute psichica dei ragazzi
Nove studenti su dieci in Italia mostrano segni di ansia e stress legati alla scuola, secondo un sondaggio europeo commissionato da GoStudent. Lo studio evidenzia un divario tra la percezione dei genitori sul benessere dei figli e la realtà osservata dai docenti italiani, in quanto metà (50%) dei genitori italiani intervistati attribuisce la scarsa motivazione dei figli ai social media e al limitato interesse per le materie scolastiche. In Italia, il 42% dei ragazzi intervistati trascorre tra le tre e le sei ore al giorno sui dispositivi al di fuori dell’orario scolastico, superando la media europea. L’impennata del consumo digitale impatta negativamente sui risultati scolastici. Se in Europa il 94% degli insegnanti rileva divari nel rendimento, in Italia la totalità dei docenti riscontra un gap tra chi abusa degli schermi e chi no; inoltre, il 90% identifica i social media come principale ostacolo alla motivazione, dato decisamente superiore alla media europea del 72%.
Cosa pensano le famiglie
Un timore condiviso dalle famiglie italiane: il 62% dei genitori intervistati è preoccupato per la qualità del sonno dei figli a causa dell’eccessivo uso degli schermi, mentre il 57% dichiara che l’uso dello smartphone ne ha compromesso l’attenzione. Nonostante questa convergenza di vedute, esiste una discrepanza di percezione tra le mura domestiche e l’aula.
Mentre in Italia il 69% dei genitori intervistati ritiene i figli motivati e il 51% li considera sopra la media, il 54% dei docenti europei intervistati segnala un declino della motivazione negli ultimi due anni. Anche l’offerta formativa gioca un ruolo cruciale: 1 su 3 genitori intervistati dichiara che programmi scolastici poco aggiornati influiscono negativamente sul loro coinvolgimento accademico.
Stress e studio
Sebbene in Europa quasi la metà degli studenti intervistati (48%) leghi la propria autostima ai voti, in Italia questa pressione colpisce il 46% degli studenti intervistati, evidenziando un impatto psicofisico rilevante. L’80% dei genitori italiani intervistati ammette che i propri figli mostrano segni di stress legato alla scuola. I sintomi più comuni includono irritabilità (41%), stanchezza (33%) e dolori fisici psicosomatici (26%), superiore alla media europea del 23%.
Con il 45% degli studenti europei che utilizza il tutoraggio esterno, in Italia le famiglie rivalutano il supporto extra-scolastico: il 25% identifica la riduzione dello stress e il benessere emotivo come benefici primari rispetto al solo miglioramento accademico.

L’opinione della piattaforma
“Negli ultimi anni abbiamo visto un aumento sorprendente della richiesta di tutor sulla nostra piattaforma, come risultato della crescente pressione sugli studenti da più direzioni. Questo non è qualcosa che può essere affrontato da soli: richiede uno sforzo combinato da tutti i punti di contatto per supportare i bambini accademicamente ed emotivamente”, afferma Felix Ohswald, CEO e Co-Fondatore di GoStudent.
Lo studio completo è disponibile qui: https://www.gostudent.org/it-it/blog/motivazione-scolastica-in-crisi