Williams protagonista, mentre aumentano lo spazio medio e il peso delle proposte brandizzate
Nella gdo nazionale assortimento più asciutto rispetto ai 12 mesi precedenti, ma allo stesso tempo riscontriamo una maggiore valorizzazione delle singole referenze.
La prima evidenza riguarda le numeriche assortimentali, che nel campione passano complessivamente da circa 41 a 36 referenze, con una media che scende da quasi 7 a 6 prodotti per punto vendita. Una contrazione di circa il 12%, dietro alla quale si nascondono però strategie molto differenti tra le insegne.

Profondità di offerta non ovunque
A livello varietale, la Williams continua a rappresentare l’ossatura della categoria: nella rilevazione 2026 conta 17 referenze complessive, contro le 16 dell’anno precedente. Alle sue spalle si conferma la Coscia, con 10 prodotti contro gli 11 del 2025.
Più evidente il ricambio tra le altre varietà estive: la Santa Maria scende da 6 a 3 referenze, mentre la Carmen compie il percorso opposto, passando da 3 a 5. Sarà interessante verificare come cambierà la profondità della categoria con il pieno ingresso delle varietà autunnali.
Meno prodotti, ma più spazio per ogni referenza
Aumenta di circa il 10% lo spazio attribuito alla singola referenza mentre cala quello in generale. Ci sono meno prodotti, ma quelli presenti vengono più valorizzati rispetto al 2025.
Interessante anche l’evoluzione delle modalità di vendita. Lo sfuso rimane centrale, ma nel campione passa da 19 a 16 referenze, mentre aumentano le vaschette in plastica, da 8 a 10. In diminuzione, invece, i vassoi in cartone, che scendono complessivamente da 14 a 10 referenze.
Ma il cambiamento forse più interessante riguarda le grammature. Le confezioni da un chilogrammo sono ormai limitate e la proposta si sta progressivamente spostando su formati da 750 grammi o inferiori. Un alleggerimento del pack che consente evidentemente di lavorare anche sul prezzo facciale della confezione in una categoria caratterizzata da valori all’euro-chilo non sempre contenuti.
Cala il prodotto senza marca
Sul fronte della marca emerge un processo di razionalizzazione dell’offerta. Le referenze riconducibili ai brand dei fornitori rimangono sostanzialmente stabili in valore assoluto, 16 sia nel 2025 sia nel 2026. Con un assortimento complessivo più ridotto, il loro peso sale quindi da circa il 39 al 44%. Cresce anche la Marca del distributore, che passa da 8 a 10 referenze e arriva a rappresentare circa il 28% dell’offerta.
Il vero ridimensionamento riguarda quindi le referenze senza una chiara identificazione di marca, che scendono da 17 a 10. Il loro peso sull’assortimento passa da oltre il 40 a meno del 30%. Un dato interessante perché suggerisce come la riduzione delle numeriche non stia avvenendo semplicemente attraverso un taglio lineare dell’assortimento, ma sembri accompagnarsi a una maggiore identificazione e segmentazione della proposta.
Williams stabile nei prezzi medi, ma il premium supera i 7 euro/kg
Circa il prezzo, le differenze tra varietà rimangono significative. Per la Williams, che con 17 referenze è nettamente la varietà più rappresentata, il prezzo medio resta poco sotto i 4 euro/kg, sostanzialmente in linea con il 2025. Si amplia però la forbice: il valore massimo supera i 7 euro/kg, mentre il minimo rimane intorno ai 2,5 euro/kg.
Sulla Coscia il prezzo medio sale invece da circa 3,6 a poco meno di 4 euro/kg. Anche il prezzo minimo cresce sensibilmente, passando da circa 1,5 a 2,5 euro/kg, mentre le proposte premium arrivano intorno ai 6 euro. Tendenza differente per la Santa Maria, il cui prezzo medio scende verso 2,7 euro/kg, mentre la Carmen rimane attorno ai 3 euro, pur mostrando un ampliamento della forbice tra minimo e massimo.

Nel complesso, quindi, la fotografia di metà settembre sembra raccontare una categoria più razionalizzata che ridimensionata. Le referenze diminuiscono, ma cresce lo spazio attribuito a ciascun prodotto e aumenta il peso di marche dei produttori. Parallelamente, le confezioni si alleggeriscono e la Williams continua a svolgere il ruolo di riferimento in attesa dell’ingresso a pieno regime delle grandi varietà autunnali.