Competitività, benessere animale, innovazione e sostenibilità prossime sfide
Le uova ormai costituiscono una filiera strategica per l’agroalimentare nazionale; i numeri parlano di dodici miliardi e mezzo di unità prodotte ogni anno in Italia, oltre 34 milioni al giorno per un valore complessivo di circa 3,73 miliardi di euro.

Comparto in salute
Sono stati snocciolati dal Gruppo Eurovo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Uovo 2026 celebrata a Bologna, un’occasione per approfondire le trasformazioni e le prospettive di un comparto che coinvolge competenze, investimenti e professionalità lungo l’intera catena produttiva.
I lavori hanno approfondito l’evoluzione dei modelli produttivi, con particolare attenzione al benessere animale, alla biosicurezza, alla nutrizione di precisione e alle applicazioni delle biotecnologie. Temi che testimoniano come, dietro un prodotto apparentemente semplice, si sviluppi un sistema produttivo ad alta intensità di competenze e tecnologia, nel quale prevenzione, controllo e innovazione sono elementi essenziali per garantire qualità e sicurezza.
Gli approfondimenti hanno riguardato anche gli impieghi meno conosciuti dell’uovo e le prospettive di valorizzazione dei suoi componenti nutrizionali.
Il tema della sostenibilità
Ampio spazio è stato dedicato alle condizioni indispensabili per assicurare un futuro sostenibile alla categoria. Nel confronto con i rappresentanti istituzionali sono state toccate questioni centrali per il comparto: la tutela della redditività degli allevatori, il sostegno agli investimenti tecnologici, l’aggiornamento del quadro normativo sulle attività agricole connesse e la reciprocità delle regole rispetto alle importazioni dai Paesi terzi.
Tra le trasformazioni più significative, anche il progressivo sviluppo delle tecnologie di sessaggio in ovo, che possono contribuire al miglioramento del benessere animale, ma richiedono investimenti e condizioni economiche adeguate essere estese lungo la filiera.

Il futuro del settore
Le sfide che abbiamo davanti, dalla biosicurezza al benessere animale, dall’innovazione alla sostenibilità economica, non possono essere affrontate individualmente: è necessaria una visione condivisa, capace di riconoscere gli investimenti necessari e distribuire il valore lungo tutta la catena.