L’assemblea generale dell’Onu fisserà la data di celebrazione al 16 novembre

Si è appena concluso il negoziato sulla risoluzione che istituisce, per il 16 novembre, la Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea. Ora le determinazione verrà sottoposta all’adozione formale da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La lieta novella è stata annunziata per bocca dell’ambasciatore Massari, rappresentante permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite, nel corso dell’evento organizzato dal nostro Paese insieme a Libano e Marocco, dal tema: “Dieta Mediterranea: scienza, sostenibilità ed eredità culturale”.

La dieta mediterranea finalmente avrà una data da festeggiare

Le parole dell’ambasciatore

Nel suo discorso di apertura, l’ambasciatore Massari, da tempo impegnato nella promozione internazionale della Dieta Mediterranea e tra i primi a sostenere la proposta del Comune di Pollica per l’istituzione di una Giornata Internazionale dedicata, ha evidenziato: “è ampiamente dimostrato dalla scienza e dall’accademia che la Dieta Mediterranea è uno stile di vita sano, che promuove salute, benessere e resilienza, riflettendo i valori culturali ed identitari dei territori. Ecco perché il messaggio dell’istituzione di una Giornata Internazionale della Dieta Mediterranea si propaga anche ad altre regioni del mondo, dando risalto al contributo delle diete tradizionali e dei prodotti locali, al ruolo che le tradizioni e le culture tradizionali svolgono nel plasmare non solo i sistemi alimentari, ma lo sviluppo sostenibile e quindi il futuro stesso delle società”.

Scienziati e comunità

All’evento, moderato da Sara Roversi (Future Food Institute), hanno preso parte i Direttori delle rappresentanze permanenti di Fao e Unesco, insieme a figure di spicco del mondo accademico come Antonia Trichopoulou, considerata la “madre scientifica della Dieta Mediterranea” per oltre sessant’anni di ricerche e una vita interamente dedicata allo studio di tale patrimonio, recentemente nominata dal Comune di Pollica, Ambasciatrice della Dieta Mediterranea nel Mondo, Loredana Quadro e Harini Sampath. In rappresentanza delle sette Comunità Emblematiche della Dieta Mediterranea – Agros (Cipro), Brač (Croazia), Koroni (Grecia), Chefchaouen (Marocco), Tavira (Portogallo), Soria (Spagna) e Pollica (Italia) – è intervenuto Stefano Pisani, sindaco di Pollica, che ha rappresentato non solo l’Italia, ma l’anima stessa del patrimonio, in qualità di portavoce della comunità emblematica italiana ed in quanto Coordinatore del Segretariato Permanente delle Comunità Emblematiche della Dieta Mediterranea.

Patrimonio diffuso tra diversi Paesi

La filosofia della dieta mediterranea

Nel suo intervento, il sindaco Pisani ha dichiarato: “La Dieta Mediterranea è molto più di un modello alimentare: è una visione innovativa orientata alla salute pubblica, una filosofia di vita ispirata ai principi dello sviluppo ecologico integrale, valori universali che diventano un modello concreto di sostenibilità. Questo patrimonio si custodisce ogni giorno nelle nostre comunità, nei campi, nei mercati, nelle cucine e sulle tavole. Il prezioso lavoro avviato dall’Unesco con il riconoscimento della Dieta Mediterranea come patrimonio immateriale dell’umanità trova oggi un nuovo slancio grazie al sostegno della Fao, che ha accolto e promosso la nostra proposta per l’istituzione della Giornata Internazionale. Una risoluzione fondamentale per trasformare questa eredità in una leva strategica al servizio dei sistemi alimentari del futuro“.

Difficilmente avremmo potuto trovare parole migliori per descriverla.