La Bactrocera dorsalis è una specie altamente polifaga che può svilupparsi su oltre 400 specie vegetali

È allarme rosso in Veneto. Per la prima volta, è stata rilevata la mosca orientale della frutta (Bactrocera dorsalis), insetto classificato dall’Ue come organismo nocivo da quarantena prioritario. Gli esemplari sono stati individuati a Favaro Veneto, nel comune di Venezia, nell’ambito del monitoraggio 2025.

Le catture presentano una dinamica compatibile con quattro generazioni successive, e una diffusione stimata in un raggio di circa 10 chilometri. La Bactrocera dorsalis è una specie altamente polifaga, in grado di svilupparsi su oltre 400 specie vegetali, tra cui numerose colture frutticole e orticole.

Una mosca poggiata su una mela – Immagine generata con ausilio di A.I.

Tra le principali piante ospiti figurano agrumi, pesco, susino, ciliegio, melo, pero, kaki, fico, melograno e vite, oltre a pomodoro, melanzana, peperone e cucurbitacee.

La Regione Veneto ha avviato un progetto biennale col Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona, che durerà fino al 31 dicembre 2027 per 132mila euro, per verificare l’effettiva consistenza della popolazione, monitorarne l’eventuale diffusione e ricostruirne l’origine attraverso analisi genetiche.

Attorno al focolaio sarà individuata una zona infestata con raggio di 500 metri e una zona cuscinetto di sette chilometri. Il monitoraggio si concentrerà anche su porti, aeroporti e centri agroalimentari.

La specie è già presente in Campania ed Emilia-Romagna.