Europa, è arrivato il cibo del futuro

La lezione di Expo è compiuta; l’Europa ha deciso che possiamo iniziare a nutrirci di un cibo salutare ed abbondante, che costa praticamente niente. Gli insetti.

Ricordate la lezione di Expo 2015? Possiamo ora dire che fu profetica. Almeno per quanto riguarda il tema “cibo del futuro”. Per intenderci, il tema era quello del legame tra cibo e diritti, ovvero diritto ad accedervi. Nel 2050 saremo 9 miliardi (forse più, pandemie permettendo). Ci sarà cibo per tutti? O meglio, tutti potranno avervi accesso? Una risposta è arrivata ieri.

Gli Stati membri hanno approvato la proposta della Commissione europea che consente l’uso di vermi della farina gialli essiccati come nuovo alimento. Dopo la rigorosa valutazione scientifica da parte dell’Efsa, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare di Parma, possiamo dire che è la prima vera autorizzazione a immettere gli insetti come nuovi alimenti sul mercato dell’Ue. Il nuovo cibo può essere utilizzato come un insetto essiccato intero come spuntino o come ingrediente in numerosi prodotti alimentari, ad esempio come polvere in prodotti proteici, biscotti o prodotti a base di pasta. E’ un altro tipo di strategia. Forse un giorno si riuscirà a mettere tutti in condizione di poter comprare cibo, ma intanto si deve intervenire su chi non riesce a sfamarsi, avvicinandolo a un cibo sano, abbondante e a buonissimo mercato. Gli insetti, come in Asia si fa da sempre.

“La strategia Farm to Fork identifica gli insetti come fonte proteica alternativa che può supportare la transizione dell’Ue verso un sistema alimentare più sostenibile. Milioni di persone consumano già insetti ogni giorno”, conferma la Commissione in una nota. Inoltre, “la Fao qualifica gli insetti come una fonte di cibo sana e altamente nutriente, ricca di grassi, proteine, vitamine, fibre e minerali”. La decisione formale della Commissione sarà adottata nelle prossime settimane.

L’Efsa ha deciso che le larve di vermi della farina sono sicure da mangiare “come un insetto intero essiccato o come polvere”. A causa della sua elevata composizione di proteine e fibre, “non ci sono svantaggi nutrizionali nel loro consumo”, hanno sottolineato gli esperti, ma sono necessarie ulteriori ricerche su possibili reazioni allergiche.

L’Efsa sta inoltre esaminando anche richieste su grilli e cavallette, per capire se siano adatti al consumo. Si stima che un migliaio di specie vengano consumate in Africa, Asia e America Latina. Ma nell’Ue, gli allevamenti di insetti (poche migliaia di tonnellate prodotte all’anno) vengono utilizzati principalmente per nutrire gli animali da allevamento, in particolare il pesce, in un mercato in forte espansione.

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