Dopo il Carbonara day ed il pizza day altra grande novità per la cucina italiana
Se la carbonara viene celebrata con tutti gli onori, ormai da qualche anno, il 6 aprile, è giunto il momento di concedere il giusto riconoscimento ad un altro piatto che fa parte della nostra migliore tradizione, l’amatriciana.

Il 6 marzo, quindi un mese prima della concorrente carbonara, Amatrice celebrerà la prima giornata internazionale dell’Amatriciana ed i festeggiamenti si protrarranno anche al 7 e all’8. L’iniziativa è promossa dall’Associazione dei Ristoratori e degli Albergatori di Amatrice (Aram), col patrocinio del Comune di Amatrice, dell’Università Roma Tre, della Regione Lazio e della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo.
Perchè la scelta del 6 marzo
La scelta del 6 marzo è legata a una ricorrenza speciale: il 6 marzo 2020 il piatto ha ottenuto dalla Commissione europea il riconoscimento di Specialità Tradizionale Garantita (STG). In Italia questa certificazione è condivisa solo da altri tre prodotti: mozzarella, pizza napoletana e vincisgrassi alla maceratese.
La giornata sarà celebrata ogni anno e affiancata nel fine settimana successivo da iniziative sul territorio.
Le dimensioni del fenomeno “amatriciana”
Secondo i dati Arsial, nei comuni di Amatrice e Accumoli si producono circa 100 tonnellate annue di sugo, pari a circa 25 mila porzioni, mentre nel Lazio si supera il milione di piatti. E quando un cibo assume tale dimensione non può che incontrare il favore di tutti e divenire ambasciatore del proprio territorio .
Nel quadro regionale, il progetto rafforza il ruolo del Lazio come area centrale nella tutela e nella promozione del patrimonio gastronomico italiano, con un impatto diretto sulle dinamiche culturali, turistiche ed economiche del territorio reatino e dell’intera regione.
Il programma dei festeggiamenti
Il programma della tre giorni sarà ricco e vedrà convegni tematici, laboratori, visite ai cantieri, escursioni a piedi e in e-bike e tante degustazioni. È un percorso pensato per esaltare un territorio non solo per celebrare un piatto.
Non deve sfuggire l’elemento psicologico. Questa festa può essere davvero il momento in cui la comunità di Amatrice si lascia alle spalle le dolorose pagine del sisma che l’ha colpita nel 2016, un’occasione per una ripartenza festosa, che giunge in un’ottica di sistema poiché è stato appena decretato che la cucina italiana avrà una data dedicata decisa dall’Unesco il 16 novembre.

Il programma completo delle iniziative della Prima Giornata Internazionale dell’Amatriciana è disponibile sul sito dedicato www.giornatadellamatriciana.it.