E’ il primo decennale della ricorrenza
Il 17 gennaio si celebra il World Pizza Day. La ricorrenza è stata istituita nel 2017 dall’Associazione Verace Pizza Napoletana, in concomitanza con il riconoscimento dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO.

Il legame con Napoli
La data della festa coincide con quella di Sant’Antonio Abate, protettore del fuoco e, per estensione, dei fornai: a Napoli era tradizione che i pizzaioli lavorassero solo mezza giornata per ritrovarsi nel pomeriggio a Capodimonte, dove si accendevano i falò con la legna raccolta dai ragazzi del quartiere a partire dall’Epifania.
Se l’alimentazione mondiale si regge per la maggior parte sul riso, ingrediente più consumato e diffuso al mondo, la pizza detiene il primato per la sua popolarità universale e la sua adattabilità ai gusti locali.
Come sta la pizza in Italia, oggi
A quasi un decennio dal riconoscimento, il mondo della pizza italiana vive oggi una fase di maturità creativa: la ricerca sulle farine e sugli impasti si intreccia con le tecniche dell’alta cucina, ridefinendo il concetto stesso di condimento. Il World Pizza Day diventa così l’occasione per pizzaioli e chef di tutta la penisola di presentare le loro creazioni più audaci.
A prendersi la scena per la nuova giornata di celebrazione, secondo i dati 2025 dell’Osservatorio sulla Pizza di TuttoPizza (Salone Internazionale della Pizza), è la Pizza Napoletana che domina il settore con il 52 % delle preferenze, davanti alla Pizza crunch/croccante (22 %), alla Pizza in teglia (7 %) e alla Pizza in pala (6 %).
Quali pizze sono le preferite?
Le versioni senza glutine, gourmet e fritte si attestano fra il 2% e il 4%. Sul fronte della proposta la ricerca di mercato registra che il 63% dei locali propone la Margherita fra 5 euro e 8 euro, il 13% scende sotto i 5 euro, mentre un altro 13% sale nella fascia 8-12 euro; l’11% supera i 12 euro.
Relativamente alle pizze “gourmet”, il 44% fissa il prezzo massimo fra 15 euro e 20 euro, il 15% spinge oltre i 20 euro. Il driver di scelta del cliente vede al primo posto la qualità della pizza (80%) e atmosfera del locale (72%). Seguono menu vario (7%), servizio (6%) e reputazione online (5%). Il target di clientela è composto da giovani (18-34 anni) 37%, famiglie 35%, adulti (35-55 anni) 26%, tutte le età, 2%.

I festeggiamenti ufficiali
Per la festa del 17 gennaio l’Associazione Verace Pizza Napoletana ha varato una piattaforma digitale, accessibile da ogni parte del mondo, dove, dalla mezzanotte del 17 fino al 31 gennaio, i contenuti video e le masterclass saranno accessibili sulla piattaforma verapizzaday.pizzanapoletana.org con tutorial gratuiti in otto lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, polacco, turco, filippino e giapponese).