Scenario critico, nonostante i prezzi al ribasso (-10%)
Nella prima metà di giugno i volumi dell’ortofrutta vanno in negativo. E tra le categorie stagionali, le ciliegie vanno particolarmente male. A maggio e giugno i volumi risultano in forte diminuzione rispetto allo scorso anno, risentendo di una campagna complessa dal punto di vista produttivo.

Come vanno le vendite
A metà giugno dato negativo per le vendite a volume dell’ortofrutta a peso imposto (-2%), dopo il segnale positivo registrato nella rilevazione precedente (+2%). Il prezzo medio arretra di 5 punti, accentuando ulteriormente la flessione del fatturato. Tra i canali, soltanto il discount mantiene un andamento positivo (+12%), confermando una tendenza ormai consolidata nelle ultime settimane, mentre l’ipermercato registra la contrazione più marcata (-9%).
A metà giugno la campagna centrale delle ciliegie si avvia verso la conclusione, ma il contributo della categoria al reparto resta fortemente negativo. Considerando il prodotto a peso imposto, che rappresenta oltre il 70% dei volumi complessivi, abbiamo un progressivo peggioramento: il dato da inizio anno segna un calo del 32% a volume, che si attesta al -24% nel mese di maggio e precipita al -34% a giugno.
L’andamento dei prezzi
La situazione risulta ancora più critica se si considera la flessione dei prezzi medi (-10% da inizio anno), emblema di un mercato che non valorizzare il prodotto nonostante la riduzione dell’offerta. Le difficoltà produttive, unite a una filiera nazionale particolarmente frammentata, hanno contribuito a determinare uno scenario estremamente complesso, configurando quella che può essere definita una vera e propria “tempesta perfetta” per il comparto delle ciliegie.
I canali di vendita delle ciliegie
Il trend è negativo in modo pressoché generalizzato. L’unica eccezione è rappresentata dal discount, che nel mese di maggio registra una crescita del 9%, salvo poi tornare in territorio negativo a giugno (-21%), mese centrale per la campagna e determinante nel condizionare il dato progressivo da inizio anno (-15%). Negli altri canali la situazione sembra ancora più critica, con flessioni che superano i 30 punti percentuali nel cumulato annuale e un picco negativo a maggio del -51% per gli ipermercati.

Un primo giudizio sulla campagna 2026
La campagna 2026 delle ciliegie rischia quindi di essere ricordata come una delle più difficili degli ultimi anni. Tra criticità produttive, prezzi in calo e una domanda incapace di sostenere il mercato, il comparto si trova ad affrontare una vera e propria fase critica, i cui effetti possono riflettersi sull’intero reparto.