CSO Italy stima -3% per il verde, +19% per il giallo e +34% per il rosso

La produzione italiana di kiwi è data in crescita del 6% nel 2026, ma rimangono molte differenze tra le diverse tipologie. Secondo le stime, soprattutto il kiwi giallo e quello rosso sostengono l’incremento dei volumi, mentre il tradizionale verde continua a scontrarsi con le difficoltà produttive e con il fenomeno della moria.

Nello specifico, per il kiwi verde si prevede una riduzione dell’offerta del 3%, condizionata dalle criticità che interessano diverse aree produttive, soprattutto al Centro-Nord. Una situazione che continua a pesare sul comparto e a limitarne le prospettive produttive.

Di segno opposto l’andamento del kiwi giallo, per il quale è atteso un aumento dei volumi del 19%. La crescita è sostenuta dall’entrata in produzione dei nuovi impianti e dal miglioramento delle rese, fattori che contribuiscono a rafforzare il peso di questa tipologia nell’offerta nazionale.

Kiwi in vendita al mercato – Immagine generata con ausilio di strumenti di A.I.

Ancora più marcata la progressione del kiwi rosso, con una crescita stimata del 34%. A favorire l’incremento sono il recupero delle rese produttive e l’ampliamento delle superfici coltivate.

Le stime delineano quindi un comparto in evoluzione, nel quale il contributo delle varietà gialle e rosse diventa sempre più rilevante, mentre il kiwi verde resta alle prese con problematiche strutturali.

Un cambiamento che conferma il progressivo riposizionamento della produzione italiana, tra nuove opportunità di sviluppo e criticità ancora da affrontare.