L’analisi di Osservatorio Immagino di GS1 Italy ha rilevato 35 indicazioni “green” sulle confezioni di oltre 30 mila prodotti

Forse in questo la pandemia ha aiutato e forse no, ma comunque possiamo affermare che la sostenibilità nel carrello della spesa degli italiani è sempre più presente, per fortuna.

Dall’analisi delle etichette di oltre 125 mila prodotti, alimentari e non, venduti in supermercati e ipermercati italiani, la decima edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy ha rilevato 35 indicazioni “green” sulle confezioni di oltre 30 mila prodotti, che, nell’anno commerciale finito a giugno, hanno generato oltre 11,5 miliardi di euro di vendite, in crescita del 3,2% rispetto ai 12 mesi precedenti. Un bel risultato.

Ma nello specifico, cosa aumenta? Cresce il numero sia dei prodotti segnalati come sostenibili (che rappresentano il 23,9% del totale delle referenze monitorate dallo studio), sia dei claim “green” presenti sulle loro confezioni, che l’Osservatorio Immagino ha suddiviso in quattro aree tematiche: management sostenibile delle risorse, agricoltura e allevamento sostenibili, responsabilità sociale e rispetto degli animali.

Complessivamente, l’indicazione più diffusa è Biologico/EU Organic (6,6% delle referenze), seguita dalla certificazione FSC e dai claim “sostenibilità” e “riciclabile”.

Le più performanti risultano invece Mater-Bi (+48,0% delle vendite), la certificazione Ok-Compost e le indicazioni “compostabile” e “senza antibiotici”. Innovazioni che il mercato, che è comunque fatto di persone che compiono delle scelte, ha dimostrato di saper apprezzare.


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