Biologico, il 4% dell’agroalimentare

L’analisi di Ismea verte sulla composizione del carrello della spesa e ci dice anche quali sono i canali di vendita preferiti dagli italiani

Ismea ha presentato al Sana, salone internazionale del biologico e del naturale che si è concluso ieri a Bologna, i numeri del mercato italiano al consumo di prodotti biologici. Il valore del biologico è pari ad una stima di 3,6 miliardi, con una crescita dell’1,9% rispetto all’anno precedente e un’incidenza sul totale dell’agroalimentare stabilmente intorno al 4%. 

Dall’analisi della composizione del carrello della spesa, l’ortofrutta risulta il comparto principale rappresentando quasi il 47% delle vendite e confermando l’attenzione dei consumatori per il fresco e freschissimo. 

Per quanto riguarda i canali di vendita, i primi mesi del 2021 raccontano di una ripresa dei negozi tradizionali e specializzati (+7,7%) dopo che lo scorso anno la GDO aveva canalizzato gran parte delle vendite come conseguenza delle restrizioni dettate dell’emergenza sanitaria.

I mutati comportamenti di acquisto del consumatore sono ben evidenti anche quando si parla di vendite online. Anche nell’agroalimentare biologico l’e-commerce è diventato un canale rilevante con un indotto di 145 milioni di euro registrato negli ultimi dodici mesi e una crescita del 96% in soli tre anni.  

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