Lussemburgo, Finlandia ed Estonia detengono il record di applicazione dell’agricoltura di precisione (+75%)

Secondo Eurostat, nel 2023, circa il 43% delle aziende agricole dell’Unione Europea ha dichiarato di avere accesso a Internet. Alcuni paesi del Nord e del Centro Europa, come Danimarca, Germania, Slovacchia, Lettonia, Repubblica Ceca e Austria, hanno registrato percentuali superiori al 90%.

L’evoluzione del digitale in campo agricolo

I sistemi informativi per la gestione aziendale agricola (piattaforme digitali per le operazioni agricole) erano all’epoca utilizzati da circa l’11% delle aziende agricole dell’UE, con la Francia che presentava il tasso di adozione più elevato (circa il 60%). Al contrario, l’adozione della robotica (macchine in grado di operare autonomamente senza intervento umano diretto) era relativamente bassa, interessando circa il 7% di tutte le aziende agricole.

Connettività sempre più importante per le aziende agricole – Immagine generata con A.I.

Nel 2023, invece, il 18% delle aziende agricole con superficie agricola utilizzata (Sau) applicava qualche tipo di tecnologia o pratica di agricoltura di precisione, come la robotica per i prodotti fitosanitari, l’irrorazione a banda di prodotti fitosanitari, le tecniche a tasso variabile (applicazione automatizzata e precisa di input agricoli in una determinata area mediante dati generati da sensori, satelliti o Gps), il monitoraggio di precisione delle colture e l’analisi del suolo. Queste aziende gestivano circa il 44% della Sau totale dell’UE.

Disparità di livello

A livello nazionale, si sono riscontrate notevoli differenze nell’areale di utilizzo del suolo (Uaa) gestito dalle aziende agricole che impiegano tecnologie di agricoltura di precisione. Lussemburgo, Finlandia ed Estonia hanno registrato le quote più elevate (oltre il 75%), mentre le più basse si sono riscontrate a Cipro (circa l’1%), in Grecia e in Romania (tra il 10% e il 15%).