Salute e tutela dell’ambiente, l’iniziativa Veganuary

Nata in Gran Bretagna è ormai diffusa anche da noi; un mese di iniziative, suggerimenti e informazione per uno stile di vita più sano e rispettoso

Quando lo stile alimentare diventa una visione del mondo si realizza l’integrazione tra cibo e sociale. Il veganesimo ha tante caratteristiche, tra cui il rischio di far sentire soli chi lo pratica. A volte può sembrare di essere gli unici a vedere quanta sofferenza causa la produzione di carne, agli animali in primis, ma anche al pianeta e alle persone. Così, mentre tutti attorno a noi, e ce lo insegnano le feste appena passate, mangiano carne come se fosse normale, può essere dura continuare per la propria strada. A tale sensazione di solitudine si riferisce il video prodotto da Veganuary Uk e proiettato in vari cinema nel Regno Unito per promuovere l’iniziativa del “gennaio vegano” (Veganuary infatti è la fusione delle parole “vegan” e “January”).

Veganuary non è solo l’iniziativa veg più grande al mondo, è soprattutto una community, una comunità globale di centinaia di migliaia di persone che hanno a cuore gli animali, l’ambiente e la propria salute. L’anno scorso hanno partecipato 580mila iscritti in 209 Paesi diversi, e quest’anno, grazie a Essere Animali, tornerà anche in Italia. Già il 28 dicembre gli iscritti nel mondo erano oltre 300mila.

Il video di cui parliamo vede come protagonista Bigfoot, che, vivendo da solo in mezzo al bosco, si sente spesso isolato. Un giorno però prende coscienza del fatto di essere, come tutti, parte del mondo e di conseguenza decide di contribuire alla salvaguardia del Pianeta iscrivendosi a Veganuary. Il messaggio del filmato è chiaro: non sei solo!

Ma in cosa consiste l’iniziativa? Gli iscritti riceveranno una mail al giorno fino alla fine del mese con consigli, ricette e approfondimenti. In tutto il mondo.

L’edizione italiana del 2022 sarà arricchita dalla partecipazione di numerosissime aziende, come i supermercati Aldi, che proporranno prodotti veg per un’intera settimana, le catene della ristorazione come Rossopomodoro, Capatoast, Hamerica’s e Flower Burger, che offriranno opzioni vegetali. A bordo ci saranno poi servizi di spesa a domicilio e delivery come Macai e SanaSana, l’app di prenotazione ristoranti TheFork e quella per i pasti aziendali PerPranzo. Ma anche diversi shop online come KoRo e Altromercato.

Ma aderiscono anche marchi non alimentari, perché vegan è uno stile di vita e non solo alimentare. E così annoveriamo partecipanti che offriranno sconti durante il mese di gennaio, oppure realizzeranno eventi a tema, nel settore beauty cruelty-free.

L’Italia è uno dei Paesi a coinvolgere più persone in questa sfida e un recente studio rivela che oltre l’80 per cento di chi lo ha provato è riuscito a ridurre notevolmente il consumo di prodotti animali.

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