L’estate del pesce

Anche quest’anno la dieta a base di specie ittiche ha avuto un’impennata in estate. Ma cresce il consumo di prodotti importati

Italiani sempre più fish lovers. Rispetto alle chiusure della primavera, il consumo è più che triplicato. Merito della bella stagione, dell’apertura dei ristoranti e della possibilità di stare all’aperto, il consumo di spigole, orate, trote e altri pesci d’acqua dolce conosce un aumento esponenziale.  Ottimi pure i risultati per cozze e vongole, di cui l’Italia è leader indiscussa nell’allevamento.

Sorprendono i numeri non il dato in sé. L’estate ha sempre coinciso con grigliate di pesce, spaghetti alle vongole, impepata di cozze. Con il caldo e le vacanze cresce, tra gli italiani, la voglia di pesce, un alimento che fa bene alla nostra salute. I molluschi sono una preziosa fonte di proteine di alta qualità e minerali e presentano un basso contenuto lipidico e un’elevata percentuale di acidi grassi polinsaturi. Orate e spigole sono ricche di Omega 3 e ricercate dai clienti per il sapore delle loro carni bianche.

Ma, c’è sempre un ma. La domanda non riesce ad incontrare l’offerta nazionale per cui dipendiamo dalle importazioni dall’estero. Copriamo solo il 20% del totale della richiesta di mercato. Sarebbe necessario aumentare la produzione ‘Made in Italy’ e contemporaneamente promuoverne il consumo, attraverso campagne ad hoc, ma soprattutto fare in modo che, anche nei ristoranti, si conosca l’origine del prodotto.

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