L’anno del gelato sostenibile

Non più solo bio o vegan, il gelato è ormai ad un cambio di passo e di mentalità. Sempre più ecosostenibile e ricercato, sta realmente cambiando il mercato di riferimento

Anche un comparto maturo come quello del gelato propone parecchie novità sostanziali in questo particolarissimo anno 2021. Il dato di partenza sta nel fatto che la gelateria si tinge di verde. Il settore, che nell’ultimo anno ha avuto grande attenzione da parte dei consumatori, grazie anche a inediti canali di vendita online, si presenta dunque rinnovato e più in forma che mai, prestando grande attenzione al benessere del Pianeta e delle persone. 

E la tendenza del momento si chiama ecogelato. Vediamo cosa significa. Il gelato è sostenibile nel momento in cui durante la lavorazione si attua un controllo sui consumi d’acqua e di elettricità, il packaging deve essere ecosostenibile, a partire dalla coppetta fino alla palettina in carta o legno. Insomma, spreco zero e uso corretto di energia e materiali rinnovabili.

Sul fronte delle materie prime, dopo il boom del chilometro zero, approvvigionamento diretto, biologico e prodotti Dop/Igp, si abbracciano oggi le pratiche più “estreme” dello spreco zero, del vegano, del crudismo, con l’uso di parti considerate prima scarti, come bucce di frutta e verdura e di sostituti del latte, e ora rivalutati. Tali sperimentazioni sono ispirate anche dal mondo della ristorazione: erbe spontanee o prodotti invasivi come il kuzu, la pianta giapponese che ha invaso il Sud degli USA e sta scendendo in Italia dal Canton Ticino. La tecnologia, applicata al buon senso del gelatiere, crea un connubio di ecosostenibilità che può fare davvero la differenza per la salvaguardia del Pianeta.

Probabilmente è arrivato oggi, come accaduto ieri per altre filiere, il momento per il gelato di evolvere. Siamo di fronte a un cambio di passo: se fino a tre anni fa non si parlava nemmeno di coppette biodegradabili e compostabili, ora c’è una richiesta importante nel packaging di separatori no plastic per gusti differenti, realizzati con materiali di scarto. Obiettivo comune è ridurre l’impatto ambientale e l’utilizzo della plastica. Lo stesso vale per i gusti; la ricerca è sempre più attiva ed ormai la tendenza chiede di stupire con sapori fino ad oggi non associati al freddo, come carbonara, basilico e brandy.

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