E’ il giudizio della World’s 50 Best 2023; il locale di Lima succede a quello di Copenhagen, best place nel 2022

Per la prima volta viene insignito del prestigioso premio l’emisfero australe. Il Central, degli chef Virgílio Martinez e Pía Léon, di Lima, in Perù, è il miglior ristorante del mondo nell’anno in corso. Un anno dopo la doppietta di Copenhagen, che ha visto premiati il Geranium di Rasmus Kofoed (2022) dopo il Noma 2.0 di René Redzepi (2021), gli Oscar del fine dining mondiale, consegnati al Museo Principe Felice di Valéncia, aggiornano la geografia delle papille gustative con nuove destinazioni da desiderare. “Collegare le persone attraverso il cibo” è il payoff della cerimonia black tie, che riunisce i continenti nell’auditorium della Ciudad de las artes e de las ciencias di Calatrava.

La cerimonia, il balzo in classifica di nuove realtà

Gli onori di casa toccano a William Drew, director of content della “50 Best” come viene affettuosamente chiamata la classifica: dopo una rapida scorsa ai ristoranti dal 100 al 51, un momento in memoriam di Jock Zonfrillo (chef che ha fatto ricerca sugli ingredienti indigeni delle popolazioni aborigene in Australia) e la parola passa a Olivia Freijo, che ha curato una fotografia efficacissima.

Ma bando alla ciancie e scopriamo dove andare per il resto del 2023. Il World’s 50 Best ha decretato la mappa dei ristoranti. Spicca il triplete spagnolo tra podio e quarto posto (Barcellona, Madrid e Atxondo, nei Paesi baschi), una nutrita compagine latinoamericana, poi i paesi MENA (Middle East e Africa) con Hong Kong e Singapore in testa, seguiti da Bangkok. Da sottolineare i balzi in avanti di locali nuovi e recenti come il Trèsind Studio di Dubai. E già cominciano le speculazioni livello maxi su dove si terrà la prossima edizione della World’s 50 Best, con molta probabilità in America Latina o verso Oriente.

50 best, e gli italiani?

World’s 50 Best 2023, come sono andati gli italiani? Non benissimo. Ci sono, certo, ma l’elenco non fa tanto onore. Segnaliamo Enrico Bartolini, new entry italiana all’85esimo posto con il suo omonimo ristorante al MUDEC, museo delle culture di Milano. L’elenco dei ristoranti italiani nella World’s 50 Best 2023 è uno stillicidio di conteggi al ribasso. Piazza Duomo di Enrico Crippa si piazza al numero 48 (dal numero 19), Le Calandre di Massimiliano Alajmo al 41 (dalla posizione 10), Uliassi di Mauro Uliassi al 34 (dalla numero 12), il Reale di Niko e Cristiana Romito alla numero 16 (solo una posizione in meno). A guadagnare un posto in classifica è solo il Lido 84 di chef Riccardo Camanini, che si piazza ad un numero 7 di straordinaria rappresentanza (e consolazione). Il tempo delle amarezze e delle analisi su dove sta andando la nuova cucina italiana, quanto peso abbia, se il suo fascino sia solo gloria fané, arriverà. Più avanti ma arriverà, inesorabile.

World’s 50 Best 2023, la top 10

1 Central (Lima, Perù)

2 Disfrutar (Barcellona, Spagna)

3 DiverXo (Madrid, Spagna)

4 Asador Etxebarri (Atxondo, Spagna)

5 Alchemist (Copenhagen, Danimarca)

6 Maido (Lima, Perù)

7 Lido 84 (Gardone Riviera, Italia)

8 Atomix (New York, USA)

9 Quintonil (Città del Messico)

10 Table by Bruno Verjus (Parigi, Francia)