Temperature rigide stanno condizionando la campagna di raccolta delle fragole al Sud, a partire dalla Basilicata.

In questi giorni di inizio marzo si sta verificando un brusco abbassamento delle temperature e ciò inevitabilmente crea una contrazione dei volumi d’offerta delle fragole, pari almeno al 50% rispetto alle attese.

Le prime raccolte di un certo peso sono avvenute a metà febbraio in un contesto generale più o meno normale. La situazione è radicalmente cambiata dai primi giorni di marzo con l’arrivo del freddo. Da alcuni giorni le temperature sono crollate, arrivando anche allo zero termico nelle ore notturne. In questo momento i volumi a disposizione sono scarsi.

E la domanda però non conosce sosta per cui di fronte ad un’offerta scarsa i prezzi sono buoni e le vendite procedono. A mancare, invece è il prodotto, che si presenta comunque di buona qualità.

La regione più produttiva è la Basilicata. Nelle aree di produzione lucane dominano il mercato le tre fragole “regine”: Sabrosa (meglio conosciuta con il nome commerciale Candonga), che rappresenta circa il 50% delle quantità prodotte, Inspire (Matera) e Rossetta, che coprono insieme un ulteriore 20%, a cui aggiungere un altro 30% rappresentato da altre varietà.

L’incognita manodopera

All’orizzonte però si affaccia anche la questione manodopera. C’è preoccupazione per il prosieguo della campagna, specialmente ad aprile, quando si prevede che ci sarà il picco e vi potrebbe essere scarsità di manodopera.


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