In Italia vendite a oltre 3 miliardi di porzioni
Prima o poi il caldo, seppure altalenante, arriva. E con esso il refrigerio che tutti, grandi e piccini, cercano nel gelato. I numeri del prodotto artigianale sono sempre positivi ma, a sorpresa, anche il gelato confezionato conosce una fase di grande sviluppo.
Gelato, dove va la produzione
La produzione di gelati confezionati in Italia nel 2025 ha registrato un volume di 261 tonnellate per un valore di circa 3 miliardi di euro con un consumo pro-capite di quasi 3 kg. Nel periodo gennaio – dicembre 2025, invece, le vendite nel nostro Paese si sono attestate a circa 3 miliardi e 400 milioni di porzioni. Il dato emerge dagli Stati Generali del Gelato Confezionato, primo forum nazionale pensato per riunire aziende, esperti, nutrizionisti, giornalisti e stakeholder del comparto. L’iniziativa ha lanciato anche l’istituzione dell’Happy Stecco Day, una giornata dedicata al gelato confezionato, in qualità di prodotto iconico, capace di unire gusto, innovazione e socialità.

Gelato confezionato, il valore della filiera
In base ai dati presentati, è segnalato che la produzione nazionale di gelati industriali è seconda in Europa per valore, dopo la Francia, e al terzo posto in volume, dopo Germania e Francia.
In dipendenza delle caratteristiche del prodotto, oltre che dalla configurazione del mercato globale, governato da abitudini alimentari diverse a differenti latitudini, l’export del comparto ha raggiunto nel 2025 un volume di 116.000 tonnellate per un valore di 468 milioni di euro. L’analisi dei principali mercati di destinazione del gelato italiano evidenzia, sul totale esportato, il predominio dell’Ue e il maggior peso dei Paesi vicini: guardando ai continenti, quello europeo copre circa il 64% a volume e il 70% a valore delle esportazioni (74.174 tonnellate e 330 milioni di euro).
In generale, le destinazioni maggiori sono state Usa, Germania, Spagna, Regno Unito e Francia.