Gli incendi non flagellano solo il nostro paese ma stanno creando enormi difficoltà in tutta Europa

Il caldo asfissiante e la mancanza di precipitazioni che da mesi investono gran parte dell’Europa occidentale stanno provocando anche numerosi incendi, il cui sviluppo è favorito anche dal vento che propaga le fiamme nelle zone siccitose ed aride.

Evacuate 3mila persone in Andalusia

In Spagna decine di incendi presenti in tutto il paese, da nord a sud. Nell’Estremadura, al confine con il Portogallo, un focolaio la cui evoluzione è sfavorevole ha provato nella giornata di sabato scorso la chiusura di un tratto dell’autostrada A5, che porta fino a Madrid. Nello stesso momento, in Andalusia, un grave incendio si è sviluppato nei pressi della città di Malaga. Le autorità sono state costrette ad evacuare più di tremila persone.

La situazione in Portogallo

L’agenzia meteorologica spagnola sta mantenendo quasi tutto il territorio nazionale in allerta. Le temperature nel weekend sono state in molte zone superiori a 40 gradi, con punte che hanno toccato i 44. La regione dell’Algarve, nel sud del Portogallo ha registrato valori simili. Fortunatamente, il picco dell’ondata di caldo estremo sembra essere superato per la penisola iberica, che dovrebbe respirare (leggermente) a partire dalle prossime ore.

Sempre in Portogallo, dopo giorni di lotta contro il fuoco, si registra un momento di tregua. Attualmente, infatti, risulta attivo solamente un incendio, situato nel nord del paese, tra i comuni di Baião e Amarante. Complessivamente, il bilancio degli incendi degli ultimi giorni sul territorio portoghese è di due morti e di una sessantina di feriti. Sono andati bruciati, inoltre tra 12 e 15mila ettari di foreste e vegetazione.

Francia, a fuoco la Gironde

La situazione è invece drammatica in Francia, nella regione della Gironde (il cui capoluogo è Bordeaux). Da sei giorni ben 1.500 pompieri tentano di domare un vasto incendio, che ha già distrutto 13mila ettari di bosco. A causa del vento sostenuto, la situazione risulta particolarmente complessa, tanto che le autorità hanno dovuto evacuare 16.500 persone.

Nonostante l’imponente dispiego di mezzi, tuttavia, la situazione secondo quanto comunicato dalla prefettura locale, continua a peggiorare.

Record di caldo nel Regno Unito. Numerosi roghi in Italia

Al contempo, nel Regno Unito si è riunita un’unità di crisi composta da alcuni ministri dopo l’annuncio da parte dell’Ufficio meteorologico nazionale della prima “allerta rossa” per il caldo estremo della nazione britannica. Nel sud dell’Inghilterra, in particolare, le temperature potrebbero superare i 40 gradi tra oggi e martedì 19 luglio.

In Italia, come sappiamo, l’ondata di caldo ha fatto divampare diversi incendi (alcuni di probabile origine dolosa). Numerosi roghi nella prima decade di luglio non hanno risparmiato molte regioni: tra le peggiori in tal senso troviamo Sicilia, Calabria, Puglia, ma diversi incendi hanno coinvolto anche Sardegna, Lazio, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte.

Un’estate, dunque, rovente su vari livelli.


Andrea