Mai il batterio che distrugge gli olivi era arrivato così in alto in Puglia

Per la prima volta l’insetto vettore che provoca il disseccamento delle piante ha raggiunto la provincia di Foggia e, per ora, il punto più a nord della regione. Proprio ieri, infatti, l’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia ha trovato ben 47 olivi colpiti da Xylella nell’agro di Cagnano Varano, comune garganico, parte integrante del Parco Nazionale del Gargano.

L’arrivo del batterio in questa parte del territorio pugliese, finora totalmente indenne, segna un’accelerazione nella diffusione del batterio.

Nonostante l’efficienza e l’impegno che la Regione Puglia sta dimostrando in questi anni, occorre un nuovo piano di contenimento e contrasto per quanto riguarda i territori ancora parzialmente o per nulla intaccati, e di reimpianti e ripristino del potenziale produttivo laddove, come nel Salento, la Xylella ha già distrutto milioni di piante di olivo.

Pericolo per gli ulivi del foggiano

Olivicoltura in Capitanata

In provincia di Foggia, sono oltre 34mila le aziende che producono olive da olio. Rappresentano circa il 15% del totale delle imprese olivicole pugliesi. Le cultivar prevalenti in Capitanata sono Ogliarola Garganica, Coratina, Peranzana e Ogliarola dei Monti Dauni.

Il settore olivicolo e la produzione di olio extravergine d’oliva sono molto cresciuti nell’area olivicola più a nord della Regione, sia dal punto di vista qualitativo che tecnologico, e a quanto pare ora devono fronteggiare un pericoloso nemico.


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