25 settembre, torna la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici organizzata da Frascati Scienza

Venerdì 25 settembre torna la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici organizzata da Frascati Scienza con spettacoli dal vivo, telescopi per osservare il cielo, realtà aumentata, show, giocoleria, presentazioni ed esperimenti in piazza. Le attività della Settimana della Scienza proseguono fino a domenica 27, per concludersi con l’attesissimo appuntamento Rome Home River Bioblitz, curato da G.Eco e SeedScience.

La manifestazione quest’anno si realizza anche grazie alla mobilitazione di partner, sponsor e alla campagna di crowdfunding “Diventa supporter“, nata per garantire la totale gratuità e accessibilità delle attività.

Purtroppo non mancano le polemiche; “Quest’anno, senza il finanziamento europeo, avremmo potuto fare la scelta più semplice: fermarci, ridurre drasticamente il programma, trasformare la Notte in una presenza simbolica”, ha detto il presidente di Frascati Scienza, Matteo Martini. “Abbiamo scelto di non farlo. Abbiamo scelto di esserci, e di esserci davvero, perché oggi portare la scienza tra i ragazzi è più necessario che mai. Nel tempo in cui tutti parlano di intelligenza artificiale, algoritmi, disinformazione, cambiamento climatico, salute e futuro del lavoro, lasciare soli i giovani davanti a queste parole sarebbe stato per noi inaccettabile. La divulgazione scientifica gratuita non è un lusso, non è intrattenimento e non è qualcosa che si fa solo quando ci sono fondi disponibili: è uno strumento di cittadinanza”.

Un’immagine dei ricercatori

Il professor Martini ha inoltre sottolineato l’impatto di questa contrazione di fondi su tante altre realtà nazionali e la mancanza di un riscontro istituzionale: “Quest’anno non è rimasta fuori solo Frascati Scienza. Sono rimasti fuori tutti i progetti storici italiani che per anni hanno animato, costruito e reso riconoscibile la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici nel nostro Paese. Abbiamo scritto alle istituzioni competenti non per chiedere un favore, ma per segnalare un problema nazionale: quando accade questo, non è in difficoltà una singola associazione, ma un pezzo del rapporto tra ricerca, scuola, cittadini e territorio. A oggi, su questo, non abbiamo ricevuto un riscontro istituzionale. Lo dico con dispiacere, non con polemica: quando si parla di educazione scientifica, giovani, AI, disinformazione e futuro, il silenzio pesa”. 

Infine, ringraziando sostenitori e volontari, Martini ha evidenziato la necessità imperativa di un sostegno strutturale: “Per questo voglio ringraziare con ancora più forza gli sponsor, i partner scientifici, i ricercatori, i volontari e tutti coloro che hanno scelto di esserci. Questa edizione nasce anche grazie a risorse e lavoro che Frascati Scienza ha deciso di mettere direttamente in campo. Ma voglio dirlo con chiarezza: la scienza non può vivere di eroismi. Uno sforzo così non può diventare la normalità. Non possiamo chiedere ogni anno alla divulgazione scientifica di sopravvivere grazie alla testardaggine di pochi. Se vogliamo che la scienza resti nelle scuole, nelle piazze e accanto alle famiglie, servono risorse stabili, sponsor coraggiosi e istituzioni consapevoli. Noi quest’anno abbiamo scelto di non spegnere la Notte. Non lo abbiamo fatto per difendere un evento, ma per difendere un’idea: che la conoscenza debba restare accessibile, gratuita, vicina ai ragazzi e alle comunità. Ora serve che molti altri scelgano di tenerla accesa con noi”.

Il programma di venerdì 25 e sabato 26

La kermesse entrerà nel vivo venerdì e sabato, quando la scienza animerà numerose location con spettacoli, incontri, laboratori ed esperienze interattive.

In piazza San Pietro, a Frascati, la scienza salirà sul palco con Licia Troisi, in un viaggio tra astrofisica e fantascienza, e con Federico Benuzzi, capace di trasformare la fisica in uno spettacolo di giocoleria. Alessandro Coletta racconterà invece la storia dei pionieri a quattro zampe della corsa allo spazio, mentre Jacopo De Luca accompagnerà il pubblico all’ascolto dei suoni della natura che rischiamo di perdere. Con Alessio Perniola – Multiversi APS, spazio a esperimenti, enigmi e Intelligenza Artificiale. E ancora, Scienza Coatta con Pe dilla tutta – Live Show: 60 minuti di scienza, aneddoti, curiosità e meme, rigorosamente in romano.

Il programma porterà il pubblico anche dentro alcuni dei luoghi e delle frontiere della ricerca. Si potranno scoprire i segreti del DNA con il Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tor Vergata, conoscere più da vicino la ricerca biomedica e il mondo dei virus con il Dipartimento di Medicina Sperimentale ed esplorare il mondo dell’Agenzia Spaziale Europea.

Un viaggio nel cuore della ricerca sulla fusione nucleare sarà proposto dalle scienziate e dagli scienziati di DTT Scarl, che accompagneranno il pubblico alla scoperta del funzionamento del reattore. Con Eridania Italia S.p.A., il percorso si sposterà invece dalla terra alla tavola, per seguire il viaggio degli alimenti.

Tecnologia, creatività e sostenibilità saranno al centro della postazione interattiva Coral Reborn, curata dai teacher di Little Genius International. Anche Acea Ato 2 affronterà il tema della sostenibilità attraverso una serie di laboratori dedicati ai più piccoli e realizzati insieme alle scienziate e agli scienziati della natura di G.Eco.

E se lo spazio sembra lontanissimo, la Settimana della Scienza mostrerà quanto, in realtà, sia vicino: anche il territorio di Roma e la sua Città Metropolitana di Roma Capitale, alla guida della Community of Ariane and Vega Cities (CVA), svolgono un ruolo importante nella grande filiera spaziale europea.

Infine, Unitelma Sapienza proporrà numerose attività con la realtà virtuale: dalle esperienze di laboratorio ai viaggi in scenari naturalistici e archeologici, fino alle esplorazioni nei centri neuroscientifici. Un programma che guarda anche al futuro delle nuove generazioni, con un focus su come bambini e bambine iniziano a costruire le proprie idee sul mondo del lavoro e sul futuro professionale.

LE CITTÀ

Non solo Frascati. Sono dodici le città coinvolte nell’edizione 2026 della Settimana della Scienza: Ariccia, Carbonia (SU), Cascine del Riccio (FI), Cassino, Gorga (RM), Mirto Crosia (CS), Mongrassano (CS), Palermo, Potenza, Rende (CS), Roma e Ventotene.