Sostenibilità nel piatto: il 33% degli italiani considera l’origine locale o sostenibile degli ingredienti elemento nella scelta di una portata

Cambiano le abitudini degli italiani al ristorante, cresce (molto) l’attenzione verso opzioni veg, ingredienti locali, riduzione degli sprechi e format più sostenibili.

Orecchiette con broccoletti

Lo studio

Emerge tutto in occasione della Giornata della Terra, con uno studio per TheFork realizzato da YouGov. L’indagine conferma che gli italiani over 24 rimangono in maggioranza onnivori (82%), ma mostrano una decisa apertura verso un’alimentazione più vegetale e sostenibile. In particolare, il 75% (cioè 3 su 4) dichiara che è molto/abbastanza importante che un ristorante abbia un approccio sostenibile (ingredienti locali, riduzione degli sprechi, opzioni veg), con una sensibilità ancora più alta tra gli utenti TheFork (84%).

La crescita del veg

Anche tra chi non segue necessariamente una dieta vegetariana o vegana, una certa attenzione nei riguardi del mondo plant-based è prassi ormai consolidata: il 79% dei non vegetariani/vegani ordina piatti a base vegetale almeno una volta quando va al ristorante, con picchi tra i più giovani (88% tra i 25-34 anni) e tra chi segue diete specifiche (94%).

Inoltre, il 63% dei non vegetariani/vegani si dichiara disposto a provare un ristorante completamente vegetariano o vegano, segno di una curiosità e di un rispetto crescente verso proposte più sostenibili.

Sostenibilità come driver

La sostenibilità ha a che fare anche con la scelta del piatto: il 33% degli italiani di almeno 25 anni dichiara di considerare l’origine locale o sostenibile degli ingredienti come un elemento importante nella considerazione di una portata al ristorante, con una rilevanza maggiore tra gli utenti TheFork (40%) e tra le fasce d’età più mature (38% over 55).

Insalata di frutta e verdura

Le considerazoni esposte sono importanti anche per chi sta in cucina. Accanto a qualità (65%) e freschezza (62%) delle materie prime, l’attenzione verso stagionalità, filiera corta e riduzione dell’impatto ambientale è ormai diventata un valore aggiunto per i ristoranti nella scelta dei piatti da considerare e proporre.