Vediamo cosa significa essere vegani in giro per il mondo

lI 1° novembre si celebra il World Vegan Day, una giornata che nasce con lo scopo di sensibilizzare e informare riguardo a questo stile di vita sempre più diffuso. L’offerta di prodotti vegani sta crescendo a vista d’occhio nelle diverse destinazioni italiane ed estere, così come anche gli hotel e i ristoranti ampliano la loro cucina con alternative vegan e spesso con menu dedicati.

Fenomeno alimentare, stile di vita, esagerazione per molti. Ma come è percepito il veganesimo nel mondo? Facciamo una piccola panoramica sui locali più cruelty free nel mondo.

Israele, culla della cultura vegana

Il cibo vegano è parte integrante della dieta israeliana, che offre una selezione di prodotti e una gamma molto ampia e variegata sugli scaffali dei supermercati, nei menù dei ristoranti, nello street food: a partire dai classici falafel e hummus, o dalle semplici, fresche e genuine spremute di melagrana. A testimonianza del grande fermento veg in Israele, va ricordato che Tel Aviv vanta la percentuale più alta al mondo dei ristoranti vegan-friendly pro capita: ben 150! 

Oggi, quasi il 5% della popolazione israeliana ha escluso dalla propria alimentazione carne, latticini e uova, il che attribuisce a Israele il primo posto tra le nazioni vegane. Qui, persino Domino’s offre una pizza per vegani e da poco ha aperto la prima scuola di cucina vegana (e kosher), la Vegan Experience. Inoltre, tutti gli anni la città ospita il Vegan-Fest, uno dei più importanti festival vegani del mondo. Per quanto riguarda i ristoranti: Anastasia, Bana, 416, Wong, The Green Butcher, Indira, Bretonne, Green Roll e Meshek Barzilai sono a disposizione di vegani, ‘neofiti’ o semplicemente curiosi presso Sarona Park di Tel Aviv. Facile perdersi nel vortice veg a Tel Aviv, a iniziare dalla colazione con succhi e centrifugati freschissimi grazie alla frutta locale e da affiancare all’hummus e alla Israeli salad. Subito dopo si va a curiosare fra i mercatini di Jaffa o di Florentin, perdendosi fra le bancarelle di street food, spezie, dolci di sesamo e mandorle.

Lisbona, cucina veg tra tradizione e creatività

La scena enogastronomica della capitale portoghese è sempre più dinamica, e questo vale anche per la cucina vegana. La città ospita infatti numerosi ristoranti e bar che offrono menù interamente vegani o con opzioni cruelty-free. Tra i primissimi aperti in centro, nel Chiado, Ao 26 è un progetto completamente vegan che rivisita i piatti della tradizione, come la bifana, preparata con seitan marinato al timo e senape al posto della carne, cheddar e funghi saltati, o la francesinha, con strati di pane ripieni di seitan fatto in casa. L’ideatrice del progetto Ao 26, Catarina Gonçalves, ha successivamente aperto un altro locale, Ortéa Vegan Collective, vicino all’Ascensor da Bica. Green anche esteticamente, con pareti verdi e piante, Ortéa propone piatti realizzati con ingredienti freschi come coloratissimi open toast con fiori e verdure, insalate creative, dolci deliziosi, come la cheesecake al limone, mirtillo e lavanda, drink (anche analcolici) e vini biologici di piccoli produttori. Da provare anche The Green Affair, un bistrot 100% plant-based presente in due punti di Lisbona (Chiado e Parque das Naçoes) e a Cascais. Tra i piatti forti le cotolette di cavolfiore impanate, il risotto ai funghi con timo limonato o i deliziosi funghi portobello arrostiti. Cocktail d’autore e brunch vegano 7 giorni su 7 (solo presso la sede del Chiado) completano l’offerta. Infine, merita una menzione la cucina di Villa Epicurea, retreat alle porte di Sesimbra (50 minuti da Lisbona), nel Parque Natural da Arrábida, con piatti a base di prodotti organici e ampia selezione di formaggi vegani.

Mangiare vegan sulla montagna e valli lombarde

Anche tra le valli e i monti della Lombardia è possibile trovare un’offerta gastronomica vegana di qualità, oltre alla possibilità di vivere uno stile di vita in linea immersi nel verde della natura, tra passeggiate nei boschi, camminate ad alta quota e itinerari a piedi e in bicicletta. Situato nella suggestiva Valle Imagna (BG), circondata dalle montagne bergamasche, la fattoria La Capra Campa offre un ristorante 100% vegano e la possibilità di pernottare una breve vacanza o un weekend in mezzo alla natura. Ad accogliere gli ospiti anche tantissimi animali che vivono al santuario, felici e liberi da ogni sfruttamento. Nella Valle del Curone e all’interno del Parco Regionale di Montevecchia in provincia di Lecco sorge Il Relais Galbusera Bianca dichiarata Oasi WWF. Tra terrazze coltivate, dolci colline erbose e il bosco, si trova l’impresa agricola con un Ristorante Bio che nasce principalmente come proposta vegana offrendo speciali menù vegan partendo dall’ingrediente del mese, quale ad esempio la zucca, la castagna o le mele e piatti iconici tra cui il burger di riso alla barbabietola con maionese vegan al lime e peperoncino su letto di zucchine marinate alla menta. In Valtellina, l’hotel la Rotonda di Tirano è vegan friendly, ideale per un week end di relax o di sport tra monti, laghi e vigneti. L’Hotel, che si trova in una posizione strategica per partire alla scoperta del territorio, le colline e le vigne ma anche il Sentiero Valtellina per una corsa, una camminata o una gita in bici, ha un bistrot che propone cucina vegana, dalla colazione tra torte e biscotti vegan fatti in casa, bevande e yogurt vegetali e persino il kanten e menù degustazioni ricercati per il pranzo e la cena. E ancora in Valtellina si trova Orterie, all’interno della Vineria Tirano, un luogo in cui sperimentare e apprezzare la cucina vegana: un’esperienza del gusto, una cucina che fonde la tradizione giapponese con i sapori del territorio valtellinese. Qui potrete gustare un ottimo sushi di verdure, del gaspacio condito con pomodori, cetrioli e pesche, una deliziosa taralleta di ceci con verdure direttamente dal loro orto o anche dei ravioli di barbabietola con melanzane e noci.  Il locale si trova a Stazzona, a un paio di km da Tirano. Rie, di origini giapponesi, è una cuoca eccezionale e con un estro incredibile, maturato anche dalle sue numerose esperienze presso chef stellati. Ogni giorno vengono cucinati piatti a base di verdure fresche di stagione, colte direttamente dall’orto del ristorante, e ingredienti freschi di alta qualità.

Ras Al Khaimah: proposte vegan nell’Emirato della natura

Ras Al Khaimah, l’Emirato della natura a 45 minuti d’auto da Dubai, oltre a essere famoso per le tante attività outdoor che spaziano da tour in kayak tra le mangrovie a esperienze adrenaliniche sulle montagne, e safari nel deserto, offre anche numerosi ristoranti con specialità 100% vegan per soddisfare le esigenze culinarie di ogni viaggiatore. Tra questi il 1484 by Puro, il ristorante situato a Jebel Jais, la vetta più alta degli EAU, propone diversi piatti a base vegetale come la 1484 vegan poke bowl con riso, avocado, cipolla rossa, cetrioli, tofu fritto, insalata di alghe e salsa di sesamo dolce da gustare ammirando lo spettacolare panorama sulle montagne dopo aver provato l’adrenalinica esperienza della zipline più lunga degli Emirati. Anche tra le dune color terracotta è possibile concedersi una cena sotto le stelle grazie alle opzioni vegane del Sonara Camp Al Wadi, una vera oasi nel deserto ospitata nella riserva naturale di Al Wadi. Molte sono anche le proposte vegan disponibili in tutti i resort di Ras Al Khaimah per accontentare ogni palato.

Formentera paradiso naturale vegan friendly

Formentera, la più piccola delle Baleari, è l’isola giusta per vivere uno stile vegan in armonia con la natura, praticando sport di ogni tipo, e conducendo una vita in libertà con il vento tra i capelli. Da un punto di vista culinario, sebbene sia nota per una gastronomia di pesce, l’isola, data l’anima internazionale, offre anche un’ampia scelta di ristoranti con opzioni vegetariane e vegane, per soddisfare le esigenze di un pubblico variegato. A Es Pujols, si trova il primo ristorante dell’isola che propone un menù interamente veggie: l’Integral Es Pujols offre menù vegani, tra cui le tipiche Patatas bravas condite con una maionese vegana, dell’ottimo riso saltato alle verdure, falafel, insalate creative e ricche di gustosi ingredienti, e molto altro. Attenzione però, ricordatevi di prenotare, è molto frequentato! A colazione invece, consigliatissimo il Blat Picat a San Ferran, che delizierà il palato con colazioni bio, succhi freschi e torte vegan home made, oltre a proporre ogni giorno un piatto diverso per pranzo e cena. La caratteristica di questo posticino è la qualità della materia prima, genuina e salutare: imperdibili i muffin fatti in casa e i succhi naturali. E infine, come non gustare la specialità spagnola per eccellenza? Al Ristorante La Mariterranea, tra le varie Paellas Creativas, si potrà degustare una deliziosa paella vegan, a base di verdure! E poi ampia scelta di negozietti vegan friendly di prodotti biologici, piante medicinali e spezie, prodotti per la bellezza e di abiti e accessori cruelty free tra i vicoli di Sant Francesc Xavier.