Domenica 29 marzo, sbarca a Rimini il tour Anci per Expo ‘L’Italia in tutti i sensi’ con una festa dei sapori fra racconti dal mare, laboratori didattici, percorso alla scoperta degli antichi attrezzi della pesca, ricette della tradizione e piatti tipici della cucina marinara romagnola.

Sin dalla mattina i retanti e i pescherecci ormeggiati sul porto canale accoglieranno i visitatori per accompagnarli attraverso un percorso didattico alla scoperta delle tradizioni e degli attrezzi per la pesca: un patrimonio che restituisce memoria di una intera comunità che da borgo di pescatori si è trasformata in una grande destinazione balneare.

Dalle 10,30 sulla banchina del porto canale l’Associazione culturale ‘E scaion’ condurrà lungo un percorso fra antichi attrezzi da lavoro: nasse, rabbi, ‘smenacul’, panieri, carriole, biciclette per la vendita ambulante del pesce, piccole battane. Sul moscone i pescatori insegneranno le tecniche per riparare le reti e al termine del percorso si potrà imparare a fare i nodi alle cime.

Accanto al percorso didattico, baby lab creativi interpreteranno il mondo del mare attraverso laboratori di artigianato: racconti di fondali, mondi sommersi e pesci fluttuanti, verranno interpretati attraverso l’utilizzo di timbri in gomma, origami di carta, costruzione di aquiloni.

Sulla banchina del portocanale i pescatori scenderanno dai pescherecci per preparare i piatti della tradizione marinara con degustazione di pesce a cura del consorzio Linea Azzurra: primi e fritto di pesce, spiedini, sardoncini, vongole (degustazioni a pagamento). L’Associazione Rimini per tutti farà una dimostrazione di cottura degli spiedini alla vecchia maniera romagnola, posti verticalmente sulla sabbia e utilizzando spiedini in legno di tamerice.

“L’associazione nazionale dei comuni italiani, Anci, ed Expo – dice il Sindaco Andrea Gnassi – hanno scelto Rimini per questo percorso nazionale itinerante concepito per avvicinare EXPO 2015 ai comuni italiani. Rimini e uno dei suoi prodotti tipici di eccellenza- quel pesce azzurro, snobbato per troppo tempo quale alimento ‘troppo popolare’ e dunque ritenuto con un clamoroso abbaglio cibo di qualità non elevata- costituiscono, dunque, un “laboratorio” per il mondo dove le tradizioni gastronomiche del pesce hanno radici antiche e composite, storie di tradizioni e cucine che si incrociano e divergono nella varietà dei piatti.”