Lussemburgo, cannabis legale

E’ il primo paese europeo a prendere la decisione, il quarto nel mondo. Le politiche repressive hanno sostanzialmente fallito ed ora si passa ad avere fino a 4 piantine cada uno

Il piccolo Lussemburgo rompe gli indugi e si appresta a legalizzare la produzione e il consumo di cannabis per i maggiorenni. Accade dopo un lavoro di due anni da parte del governo e ora questa rivoluzione diviene realtà con la presentazione di un piano ad hoc che diverrà operativo nel giro di pochi mesi. Ogni persona potrà coltivare fino a quattro piante di marijuana nel proprio domicilio per il consumo a fini ricreativi, un unicum nel panorama europeo.

L’iter è stato dunque sbloccato partendo, molto pragmaticamente, dall’osservazione del fatto che le misure repressive sulla droga, stabilite negli ultimi 50 anni, non hanno prodotto risultati.

Già nel 2017 il Lussemburgo aveva legalizzato la cannabis per fini terapeutici, molto in ritardo rispetto ad altri paesi europei – in Italia, per esempio, ciò è consentito dal 2007. Nel 2018 poi è stata la volta di un accordo tra i partiti della coalizione di governo per procedere nel giro di cinque anni alla depenalizzazione della sostanza anche per fini ricreativi. La pandemia ha rallentato tutto, ma ora il Lussemburgo si appresta alla rivoluzione. Quella che verrà adottata nel giro di pochi mesi sarà la legislazione meno stringente d’Europa sul tema della cannabis. Più in generale, il Lussemburgo sarà il quarto paese del mondo, dopo l’Uruguay, il Canada e 11 stati degli Stati Uniti, a legalizzare l’uso anche ricreativo della sostanza.

Il pacchetto legislativo permetterà ai cittadini con più di 18 anni di coltivare fino a quattro piante di cannabis nel proprio domicilio, per uso personale. Nel testo si specifica che la coltivazione potrà avvenire tanto all’interno della propria casa quanto all’esterno, su terrazzi, balconi e giardini.

Un capitolo importante è destinato al commercio delle sementi per la coltivazione. Queste potranno essere reperite in appositi negozi, importate o comprate online, senza alcuna limitazione sulla sua quantità né sul livello di delta-9-tetraidrocannabinolo (Thc), il principale principio attivo contenuto nella cannabis. Per quanto riguarda il possesso, i lussemburghesi non potranno portare in giro la sostanza, che non potrà quindi essere consumata negli spazi pubblici. In caso si venisse scoperti con un quantitativo fino a tre grammi, non si incorrerà più in un “reato” ma in un “illecito”, con una sanzione pecunaria meno stringente che andrà dai 25 ai 500 euro contro i 251-5.000 euro attuali. Lo spaccio resterà illegale. 

I proventi della legalizzazione saranno destinati “principalmente alla prevenzione, educazione e assistenza sanitaria nel vasto campo delle dipendenze”. Il pacchetto è già stato approvato dall’esecutivo e presto il via libera definitivo sarà dato dal Parlamento, dove gode di un’ampia maggioranza. La previsione è che la nuova legge diventi operativa dall’inizio del 2022.

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