Farfalle a rischio estinzione, ecco il contest

Simpatica iniziativa per mappare lo stato di salute e saperne di più sulle condizioni dell’ambiente

Farfalle, lepidotteri, insetti. Chiamatele come volete ma sappiate che sono in pericolo. Oggi tutti noi possiamo fare qualcosa, basta uno smartphone e un po’ di abilità nello scattare, contribuendo allo stesso tempo ad un grande censimento degli insetti presenti nel nostro territorio e a livello internazionale. Perdita di habitat, inquinamento atmosferico, e altri fattori come i cambiamenti climatici stanno portando ad un pericoloso declino di moltissime specie di insetti.

Si ritiene che le cause del declino delle farfalle siano simili nella maggior parte dei paesi, mentre per quanto riguarda il cambiamento climatico si pensa che questo stia permettendo a molte specie di diffondersi verso nord, cambiando gli equilibri all’interno degli habitat.

È la campagna di citizen science lanciata recentemente da Friend of the Earth per promuovere la loro conservazione attraverso il contributo dei cittadini. Chiunque avvistando una farfalla la potrà fotografare, inviare ad un numero e questa sarà identificata e mappata. Questo servirà a capire lo stato di salute di questi effimeri individui di cui l’Italia è particolarmente ricca.

Quante sono nel mondo? Più di 230mila specie. Di queste, conosciamo lo stato di conservazione di appena l’1 per cento, mentre sappiamo che la maggior parte di esse è in costante rischio di estinzione. Un recente studio ha mostrato che nel Regno Unito l’8 per cento delle specie residenti si è estinto e che dal 1976 il numero complessivo è diminuito di circa la metà. Mentre nei Paesi Bassi, il 20 per cento è estinto e dal 1990 il numero complessivo nel paese è diminuito del 50 per cento.

Ovviamente uno degli obiettivi della campagna è proprio quello di sensibilizzare le persone sullo stato delle farfalle. Per partecipare al censimento è sufficiente scattare una foto ravvicinata della farfalla, evitando di disturbarla, e inviala tramite WhatsApp al numero +39 351 2522520, insieme alle coordinate di posizione. Un’esperta che collabora con il Friend of the Earth la classificherà, informando il o la provetta fotografa naturalista del nome della specie e delle sue caratteristiche. I dati raccolti verranno analizzati da esperti e resi disponibili ai gruppi di ricerca che già fanno studi sul tema.

Ogni anno verrà poi pubblicato uno studio col numero di individui segnalati, la loro posizione, l’eventuale areale di distribuzione, così da contribuire allo studio di questi splendidi quanto effimeri insetti.

Le farfalle sono importanti perché sono formidabili bioindicatori della salute degli ecosistemi. Sono anche importanti impollinatori. La presenza o meno di alcune specie infatti ci racconta lo stato di salute dell’ambiente in cui vivono e di tutti quegli invertebrati che occupano lo stesso habitat ma che sono difficili da vedere monitorare o diagnosticare.

Più conoscenza si riuscirà ad accumulare sui lepidotteri, migliore sarà la comprensione non solo dello stato di conservazione di questo ordine comparso sul pianeta ormai più di 50 milioni di anni fa, ma anche di tutti i sistemi ecologici ad essi legati, non ultimo l’agricoltura.

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