Cambiano nel tempo le preferenze per il cibo a domicilio, ecco uno studio approfondito del fenomeno

Il digital food delivery registra una crescita del 59% rispetto al 2020 e vale ben 1,5 miliardi di euro. Crescono i ristoranti che scelgono di affidarsi al digitale, +50% sull’app nell’ultimo anno. Lo rende noto il food delivery Just Eat con i risultati del quinto Osservatorio nazionale sul mercato del cibo a domicilio online, analizzando i trend dei consumi, le cucine e i piatti più amati ed emergenti e le abitudini lungo tutto il territorio.

I risultati emersi aggiornano la classifica dei piatti più ordinati dagli italiani, regina indiscussa resta la pizza, nella classica e intramontabile margherita, seguita dalla piccante diavola e dalla variegata capricciosa. Sul podio si confermano ancora l’hamburger, con una preferenza per il cheeseburger, e il giapponese, saldo in terza posizione grazie ai tanto amati nigiri al salmone, agli uramaki ebiten e al sashimi di salmone. E se al quarto posto si posiziona nuovamente la cucina cinese, è in quinta posizione che si trova la prima novità, il poke.

Un fattore del suo successo è la versatilità, che va oltre l’originale hawaiano: se infatti il più ordinato è il poke al salmone, al secondo posto c’è la formula “componi il tuo poke” che consente di variare quasi tutti gli ingredienti andando incontro ai propri gusti.

Oltre alle cucine più ordinate, la ricerca rivela anche le proposte più in crescita e i food trend del momento, in un perfetto connubio tra tradizione e ricerca di sapori esotici. Se da un lato, infatti, sono aumentati gli ordini di specialità regionali (+43%), dall’altro si trovano cucine come quella libanese, che registra una crescita del 93%, seguita da quella thailandese (+61%). Cresce anche la cucina salutare, con sempre più persone che prestano maggiore attenzione a quello che mangiano, come confermato dall’incremento delle insalate (+50%) e delle specialità healthy (+32%), ma anche dalla scoperta della cucina vegana, che sta guadagnando popolarità e segna un +67%. Un’evoluzione positiva guidata soprattutto da piatti come la torta salata alle verdure, la pita falafel e il babaganoush, mentre tra i piatti vegetariani più ordinati spicca l’hamburger vegetariano, la cui crescita è legata in parte al trend in ascesa della carne vegetale, dalla consistenza e sapore molto simili alla carne classica. Seguono il wrap veggie e l’hummus.

Da Nord a Sud: i cibi e le cucine del cuore

Nel viaggio lungo la penisola si scopre che insieme alla pizza, sempre alla guida del podio, le cucine più amate in quasi tutte le principali città italiane si confermano essere i classici hamburger, giapponese e cinese. Cagliari, Napoli e Palermo si distinguono invece per le varietà, presentando rispettivamente il poke, i dolci e il pollo all’interno delle loro preferenze. Una maggiore differenziazione, in termini di gusti, si trova invece se si osservano le cucine più in crescita e dove si conferma la passione per i sapori esotici: la cucina peruviana spopola a Milano, mentre quella thailandese cresce a Torino e Firenze. Roma predilige il messicano con i famosi tacos y burritos, le proposte libanese e asian fusion prevalgono a Bologna, mentre il trend indiano emerge a Cagliari e Palermo. Una tendenza che si ritrova anche tra i piatti che stanno guadagnando sempre più popolarità, come il pad thai di gamberi, i gyoza di carne e gli jiaozi, che insieme al poke al salmone e alla frittatina di bucatini delineano i trend emergenti a livello nazionale.

Curiosità e ordini Wow

Nel 2021 gli italiani si sono distinti anche per ordini dalle grandi quantità: sono stati ordinati abbastanza sushi roll da riempire quattro campi di calcio, mentre se mettessimo insieme tutte le pizze ordinate si potrebbe coprire la distanza tra Roma e il Polo Nord. Il giorno in cui si è ordinato di più in generale è stato il 10 aprile, primo sabato dopo Pasqua e uno degli ultimi weekend passati in lockdown, mentre l’utente più attivo ha ordinato ben 571 volte, quasi un ordine e mezzo al giorno! L’ordine più grande di sempre è stato invece effettuato il 15 ottobre 2020 per un totale di 1.000 euro.