Il sale iodato protetto debutta al Cibus

Il sale iodato protetto si presenta al Cibus – Pianeta Nutrizione, alla fiera di Parma dal 7 al 10 maggio.

Il sale iodato protetto si presenta al Cibus – Pianeta Nutrizione, alla fiera di Parma dal 7 al 10 maggio. Non si tratta di un sale iodato comune, ma di un sale che, grazie ad un progetto di ricerca con l’Università di Bologna, garantisce il mantenimento costante del tenore di iodio anche dopo la cottura e nelle fasi delle preparazioni alimentari.

Ne deriva un vantaggio maggiore per la iodoprofilassi in quanto lo iodio, mantenendosi in modo costante negli alimenti, viene maggiormente assimilato con grandi benefici per la salute umana. Risultato, precisa una nota di Presal, confermato anche da una recentissima sperimentazione “in vivo” condotta dal Dipartimento di Endocrinologia dell’Università di Pisa.

In Italia le patologie tiroidee e disfunzioni correlate colpiscono 6 milioni di persone. La iodio viene normalmente integrato principalmente dall’utilizzo di sale iodato. La legge ministeriale n. 55/2005 ne promuove l’uso attraverso il consumo domestico, la disponibilità nella ristorazione pubblica e collettiva e l’utilizzo, come ingrediente, nella preparazione e conservazione dei prodotti alimentari.

Testimoni di queste azioni, ai fini della iodoprofilassi, sono le dodici aziende (Amadori, Anselmi, Caber, Cir Food, Clai, Coop Benesì, Eurocompany, Fresco Piada, Grandi Pastai Italiani, GrissinBon, Isad Sali, Pucci) presenti nello stesso stand di Pianeta Nutrizione con prodotti che spaziano dalle carni di pollo e tacchino ai formaggi, dagli insaporitori ai sostitutivi del pane, dalla pasta alla frutta secca, dai salumi ai sottoli.

A sostegno del progetto Presal e sul tema della “iodoprofilassi nella filiera alimentare”, si sono schierati l’associazione dei medici endocrinologi e degli esperti di Gat (Gruppo Aiuto Tiroide) in collaborazione con Ait (Associazione Italiana Tiroide).