Vino, benvenuto novello!

Degustazione del vino giovane al via da venerdì scorso. La produzione quest’anno si attesta sui 3,5 milioni di bottiglie.

Buone notizie per gli italici beoni. Da questo week end appena trascorso si può degustare il vino Novello. Il novello sancisce, praticamente da sempre, l’avvio della stagione delle visite nelle cantine e delle iniziative di promozione del mondo delle vigne e delle bottiglie Made in Italy. Settore che, complessivamente, vale la bellezza di 11 miliardi di euro ma che quest’anno rischia di essere pesantemente penalizzato dall’emergenza coronavirus.

Ricordiamo solo che l’ultimo Dpcm vieta sagre e fiere, rassegne e incontri e limita l’attività della ristorazione. La produzione di quest’anno si aggira intorno ai 3,5 milioni di bottiglie ottenute dalla vendemmia 2020.

Il prodotto novello nostrano arriva in anticipo di tre settimane rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese, che si potrà invece bere solo a partire dal 19 novembre. Il vino novello viene consumato soprattutto in abbinamento con i prodotti autunnali come i funghi o le caldarroste.

In Francia, il novello è nato nella zona di del Beaujolais con i vignaioli locali che sfruttano le meno pregiate uve Gamay della Borgogna meridionale per ottenere il Beaujolais nouveau. La produzione italiana è invece basata da sempre su uve di qualità Doc e Igt e ha quindi avuto,  lungo la Penisola, una rapida espansione, raggiungendo picco di 17 milioni di bottiglie dieci anni fa per poi ritagliarsi una stabile nicchia di consumo con le circa 3,5 milioni di bottiglie attuali.

2 commenti su “Vino, benvenuto novello!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *