Nei primi undici mesi del 2013, la Russia ha importato ortaggi per un valore di 1.871 milioni di euro. La Turchia continua ad essere il paese leader con 376 milioni e una quota di mercato del 20,10%. Seconda è la Cina con 261 milioni e il 13,94% del mercato.

I Paesi Bassi salgono al terzo posto con 198 milioni, mentre la Polonia diviene quarta con 171 milioni di euro. Israele con 158 milioni di euro e il 8,45% del mercato sale al quinto posto, mentre Spagna (148 milioni) ed Egitto (76 milioni) scendono al sesto e settimo.

L’Italia si colloca attualmente al 16mo posto con un totale di prodotti esportati in Russia di circa 17 milioni di euro. Pur se non particolarmente significativo in termini di cifre – se rapportato ai principali concorrenti – il trend dal 2011 ad oggi, sulla base dei dati forniti dalle dogane russe – si conferma in crescita costante, facendo registrare un +7,3% a fine 2013 rispetto all’anno precedente.

Sulla base dei dati analizzati lo scenario generale è quindi senz’altro positivo ed offre adeguati margini di miglioramento e valide opportunità, che possono essere colte dalle aziende italiane del settore.