Sventata frode al Brunello di Montalcino

Allarme ma anche soddisfazione per la riuscita di un’operazione che ha sventato una clamorosa truffa ai danni del Brunello di Montalcino.

Allarme ma anche soddisfazione per la riuscita di un’operazione che ha visto ieri la Guardia di Finanza di Siena sventare una clamorosa truffa messa in atto ai danni di uno dei più acclamati gioielli del Made in Italy vitivinicolo: il Brunello di Montalcino.

Grazie a una segnalazione da parte del Consorzio di Tutela del Brunello, le Fiamme Gialle senesi, in sinergia con l’Ispettorato Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole, sono riuscite a sequestrare 2.350 fascette di Stato e circa 220.600 bottiglie (formato da 0,75 cl.) di falso Brunello di Montalcino e Rosso di Montalcino per un valore di circa 1 milione di euro.

Il Vigneto Italia, uno dei settori più appassionanti e trainanti della produzione nazionale, è in grado di generare, ad oggi, un export pari a 5 miliardi di euro. “Numeri importanti che attirano in maniera quasi “naturale” raggiri e tentativi di falsificazione – sottolinea Ezio Pelissetti, Consigliere delegato Dipartimento Certificazioni Regolamentate e Biologiche di Valoritalia – I brand di successo, e il vino italiano lo è, determinano fisiologicamente operazioni di truffa e imitazione”.

Un lavoro fondamentale per tutelare la credibilità di un comparto, quello vitivinicolo, che rappresenta un asset fondamentale dell’economia nazionale e, come tale, va difeso con tutti gli strumenti a disposizione. “E tra gli strumenti – conclude Riccardo Ricci Curbastro, presidente Federdoc – il sistema dei controlli, fortemente voluto dai Consorzi di Tutela, ha dimostrato ancora una volta di essere in grado di evidenziare ogni anomalia, permettendo l’intervento delle forze di polizia per stroncare ogni abuso ai danni del nostro patrimonio vitivinicolo”.