Il comune in provincia di Verona è il vincitore del titolo “Il borgo dei borghi” 2022. Secondo Millesimo in Liguria, terzo Castelfranco Piandiscò in Toscana.

Soave in Veneto è il borgo dei borghi 2022. Come consuetudine da qualche anno, la sera di Pasqua, viene eletto su Rai3 il borgo più amato tra i 20 presentati durante il programma televisivo condotto da Camila Raznovich.

E’ l’atto conclusivo di un concorso molto amato dal pubblico pubblicizzato durante tutto l’anno, che racconta ai telespettatori i borghi finalisti grazie a dei video. Una per ogni regione d’Italia, queste piccole realtà, poco note ma ricche di testimonianze storico culturali e di preziose tradizioni, sono votate dal pubblico a casa oltre che da una giuria “di qualità” che per l’edizione 2022 è stata in parte riconfermata. Chi ha decretato la vittoria? A scegliere il borgo dei borghi sono stati personalità come Rosanna Marziale, chef stellata e ambasciatrice del gusto italiano nel mondo, Piergiorgio Odifreddi, matematico, professore e autore di numerosi saggi di successo, Jacopo Veneziani, professore, divulgatore e dottorando in Storia dell’Arte alla Sorbona di Parigi ma anche volto de “Le parole della settimana” sempre di Rai3.

Il successo del programma è anche lo specchio del rinnovato interesse dei turisti italiani per i suoi borghi: è sempre più diffusa infatti la tendenza a trascorrere le vacanze in luoghi fuori dai grandi flussi turistici, per prediligere invece centri spesso a pochi chilometri da casa, magari da raggiungere con dei cammini o in bicicletta. Ognuno dei borghi presentati è un’ottima idea di viaggio per prossimi week-end di relax e divertimento tra le meraviglie italiane. Un’iniziativa di marketing ma anche la riscoperta della nostra Italia.

Le carte vincenti di Soave

Il Veneto è il vincitore dell’edizione 2022 grazie a Soave, delizioso borgo in provincia di Verona ai piedi dei Monti Lessini. Il suo fascino deriva dal suo aspetto medievale, ma Soave è conosciuto soprattutto per essere città del vino: qui si produce infatti il bianco che porta il suo nome – una Doc – ed è quindi anche sede del consorzio di tutela. Il panorama è splendido. Le sue colline ricche di vigneti regalano viste sognanti, così come la particolare maglia viaria dell’antico nucleo storico. Tanti i monumenti degni di nota: la parrocchiale di S. Lorenzo (1303), il palazzo Cavalli (1411), in stile gotico-veneziano, e il palazzo di Giustizia (1375). Da non perdere e caratteristica locale è il castello del secolo X, rifatto da Scaligeri e Veneziani: tre cortili cinti da mura circondano il mastio, affiancato dalla casa d’abitazione dei signori. Un luogo da cui la vista è incredibile.

20 regioni, 20 borghi: le località in sfida quest’anno

Quali sono gli altri borghi in gara che fino in fondo hanno sperato nel titolo ma che Soave ha battuto in finale? Navelli (L’Aquila) per l’Abruzzo; Pietragalla (Potenza) per la Basilicata; Oriolo (Cosenza) per la Calabria; Sant’Agata Sui Due Golfi (Napoli) per la Campania; Compiano (Parma) per l’Emilia-Romagna; Clauiano (Udine) per il Friuli-Venezia Giulia; Ventotene (Latina) per il Lazio; Millesimo (Savona) per la Liguria; Tremezzo (Como) per la Lombardia; Pergola (Pesaro-Urbino) per le Marche; Riccia (Campobasso) per il Molise; Varallo (Vercelli) per il Piemonte; Vico Del Gargano (Foggia) per la Puglia; Cabras (Oristano) per la Sardegna; Sutera (Caltanissetta) per la Sicilia; Castelfranco Piandiscò (Arezzo) per la Toscana; Levico Terme (Trento) per il Trentino-Alto Adige; Trevi (Perugia) per l’Umbria e Verres (Aosta) per la Valle D’Aosta.


Andrea