Sala conferenze Palazzo Corrado Alvaro, la Biesse (Associazione Culturale Bene Sociale) promuove il Convegno “Le proprietà salutiste del Bergamotto di Reggio Calabria e le ricadute socio economiche ed occupazionali sul territorio”.

Reggio, sabato 13 gennaio 2018, Sala conferenze Palazzo Corrado Alvaro, la Biesse (Associazione Culturale Bene Sociale) promuove il Convegno “Le proprietà salutiste del Bergamotto di Reggio Calabria e le ricadute socio economiche ed occupazionali sul territorio”.

Illustri relatori per questo evento molto atteso, tra i quali la dott.ssa Francesca Leotta, componente della segreteria provinciale dell’Unione Coltivatori Italiani, sponsor dell’iniziativa.

Introduce i lavori la Presidente Biesse, Bruna Siviglia; per i saluti istituzionali il Delegato alla Cultura della Città Metropolitana di RC che ha patrocinato l’iniziativa, Filippo Quartuccio, il Consigliere Eduardo Lamberti Castronuovo, il Presidente della Camera di Commercio, dott. Ninni Tramontana, il Direttore della Banca d’Italia, dott. Antonio Signorello ed il Capo servizio della Gazzetta del Sud, redazione reggina, dott. Aldo Mantineo. Tante le personalità presenti in sala, che si occupano da anni del bergamotto, divenuto ormai simbolo di eccellenza dell’area ionica reggina: relazionano tra gli altri, l’Avv. Ezio Pizzi, Presidente del Consorzio di tutela del Bergamotto di Reggio Calabria, il dott. Vincenzo Montemurro, cardiologo del Presidio “Scillesi d’America”- Scilla ASP RC e conclude il Direttore del Dipartimento di Cardiologia dell’Università di Tor Vergata di Roma, Prof. Franco Romeo.

Il Presidente nazionale dell’UCI, Mario Serpillo, assente per cause di forza maggiore, invia ai presenti il suo messaggio di saluti, con queste parole:

“Cara Francesca, buongiorno a te e ai convenuti, autorità, studiosi e ricercatori che hanno raccolto, grazie a te e all’associazione “Bene Sociale”, l’invito a testimoniare la stretta e intima connessione fra produzioni tipiche, quali il bergamotto, e la salute. Riscoprendo in modo lucido e suggestivo il valore identitario fra questa produzione e il territorio, in cui si coltiva e trova la perfetta corrispondenza, in forma escusiva e irripetibile nel pianeta intendete dimostrare quanto questi valori possano costituire un volano per l’economia del territorio, assieme alla salute delle popolazioni, al patrimonio professionale e alle ricadute di ordine culturale che vi sono connesse. La materia che voi state trattando non è affatto un evento di sapore folcloristico, anzi si iscrive nello sforzo strategico che l’UCI sta producendo, a livello nazionale, per restituire al nostro agro-alimentare, al patrimonio di tipicità, alla grande tradizione di competenza professionale e al forte legame identitario con il territorio, il valore strategico di volano di sviluppo sostenibile, quale condizione di rilancio nell’economia legata all’agricoltura, al turismo ed ai valori del territorio, attraverso un proprio originale contributo. Tale contributo consiste nel varo, a giorni, dell'”Osservatorio Nazionale sul cibo, produzione e territorio”, che annualmente produrrà un rapporto, declinando le varie dimensioni: cibo= salute= stile di vita= sicurezza alimentare= tipicità ed eccellenza alimentare= contrasto alle frodi; produzione= metodo biologico= naturalistico; territorio= sostenibilità ambientale.

Il rapporto sarà presentato alle istituzioni nazionali ed alle autorità civili, militari e religiose del paese”.


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