Il nuovo commissario europeo all’agricoltura, il conservatore irlandese Phil Hogan, già ministro dell’ambiente nel suo verde Paese, inizia ad interpretare con decisione il ruolo che Juncker gli ha riservato; il pollo al cloro e il bue agli ormoni non passeranno in Europa, ha promesso solennemente.
Ciò è avvenuto in occasione di una recente visita alle aziende agricole in Belgio, mentre erano in corso a Bruxelles (non a caso) i negoziati dell’ottavo round tra Ue e Usa per raggiungere un accordo di libero scambio (Ttip). “I nostri produttori agricoli hanno fatto molti sforzi per sviluppare standard di qualità molto severi. E non e’ sicuramente il caso- ha detto- di ricompensarli lasciando entrare in Europa del pollo al cloro o del bue agli ormoni”.
Il 54enne Hogan ha annunciato, inoltre, al quotidiano belga ‘Le Soir’ che avrà a breve uno scambio di vedute (minacciose?) con i responsabili nord-americani a cui intende dire con fermezza: “per noi, prodotti che non dovessero rispettare le nostre regole fondamentali, non potranno in nessun caso essere importati nell’Ue”. Insomma, non ne vogliamo sapere.
Hogan, interrogato anche sul biologico, ha sottolineato che a suo parere “l’agricoltura bio costituisce una priorità. Constatiamo – ha detto – una crescita media del 9% l’anno del suo giro d’affari, ed e’ un’eccellente notizia per la creazione di posti di lavoro e per la crescita in Europa”. Per il commissario “la problematica dell’agricoltura mista (bio e tradizionale) e’ presa molto seriamente in considerazione dalla Commissione europea: voglio che l’integrità’ della produzione biologica non presti il fianco a sospetti, ad esempio, in materia di controllo di pesticidi“.