Tra i numerosi messaggi valoriali che vengono dal mondo dell’Expo uno è destinato a lasciare il segno nel mondo delle professioni.

Tra i numerosi messaggi valoriali che vengono dal mondo dell’Expo uno è destinato a lasciare il segno nel mondo delle professioni. Infatti le attuali direttrici dello sviluppo rurale stanno favorendo in Europa il riconoscimento di nuove competenze in grado di interpretare una strategia trasversale di approccio all’attività agricola.

Si tratta dei “land manager” o gestori del territorio, dei professionisti di estrazione potenzialmente diversa, in grado di interpretare con creatività l’agenda politica della sostenibilità e di accompagnare le scelte delle piccole e medie imprese in campo agricolo, turistico e della tutela dell’ambiente.

E’ il messaggio emerso dalla conferenza internazionale “For Europe’s multi purpose countryside”, celebratasi presso l’Expo di Milano sotto l’egida dell’Unione europea. Il land manager è una figura fondamentale di consulente che affianca l’imprenditore in strategie capaci di coniugare la ricerca del profitto con la difesa e la ricostituzione delle risorse naturali. Una professionalità nuova, capace di giocare un ruolo da protagonista nelle dinamiche odierne, assolutamente in linea con il payoff dell’Expo, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.