Nuovo anno sotto il segno degli aumenti, dalle autostrade al tabacco. Per Assoutenti è batosta da 900 milioni per i consumatori

Qualche anno fa il grande Lucio Dalla, riferendosi all’anno che verrà, annunciava “caro amico ti scrivo”. Erano i tempi di carta e penna, non avevamo ancora né Internet né pc. Una sola cosa è rimasta invariata, i rincari che l’anno nuovo porta con sé. Dalle autostrade alle sigarette, dai pacchi alle transazioni finanziarie, la lista è lunga.

Intervento anche sul prezzo dei carburanti

Le autostrade costano di più

Tre le misure più importanti ricordiamo l’adeguamento tariffario all’inflazione per i pedaggi autostradali. È pari all’1,5% e viene applicato per la quasi totalità delle concessioni autostradali, ma ci sono alcune eccezioni, come le società Concessioni del Tirreno (Tronco A10 e A12), Ivrea-Torino-Piacenza (Tronco A5 e A21) e Strada dei Parchi (autostrade A24-A25 Roma L’Aquila e diramazione Torano-Pescara), per le quali non sono previste variazioni tariffarie a carico degli automobilisti. Sulla concessionaria Salerno-Pompei-Napoli invece le tariffe saliranno dell’1,925%; mentre sull’Autostrada del Brennero, con concessione scaduta e in corso il riaffidamento (la procedura di gara è aperta), i pedaggi aumenteranno dell’1,46%. 

Accise sul tabacco

Scattato anche l’aumento progressivo nel triennio 2026-2028 dell’importo minimo fisso delle accise su sigarette e tabacco trinciato. Per le bionde la misura si tradurrà in un aumento per tutte le fasce di prezzo: in media circa 15 centesimi a pacchetto per il 2026, circa 25 centesimi a pacchetto per il 2027 e circa 40 dal 2028. Gli aumenti scatteranno anche per le sigarette elettroniche.

Imposta di soggiorno

La nuova legge di bilancio colpisce anche il turismo: nel 2026 i comuni potranno incrementare l’imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive nel proprio territorio, fino a 2 euro per notte. Inoltre, in base ad una norma del decreto anticipi, i comuni della Lombardia e del Veneto a non più di 30 chilometri dalle sedi in cui si svolgeranno i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026 potranno istituire l’imposta o incrementarla di massimo 5 euro.

Assicurazioni

Sale al 12,5% l’aliquota sulle polizze accessorie per rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale per i contratti nuovi o rinnovati.

Diesel più caro

Sempre la manovra stabilisce la parificazione delle aliquote dell’accisa sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante. Di conseguenza, da gennaio scatta una riduzione dell’accisa sulla benzina di 4,05 centesimi di euro per litro e un corrispondente aumento di quella sul gasolio impiegato come carburante.

Tassa sui pacchi

Scatta il contributo di 2 euro sulle spedizioni sotto i 150 euro in arrivo da paesi extra Ue.

Tra interventi diretti ed indiretti le ripercussioni sono su tanti settori

Transazioni finanziarie

Raddoppia (dallo 0,2% allo 0,4%) l’aliquota dell’imposta sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin tax.

Assoutenti, stangata da 900 milioni

Secondo le associazioni dei consumatori, la nuova legge di bilancio è, in sostanza, una “stangata”, da 900 milioni di euro sulle teste degli italiani. Assoutenti spiega come, dal 2 gennaio, sarà “più costoso fare rifornimento di gasolio, a causa del rialzo delle accise pari a +4,05 centesimi di euro che porterà nelle casse dello Stato circa 552 milioni di euro nell’intero 2026.

I rincari per sigarette e prodotti da tabacco, a causa dei rialzi delle accise su tali beni decisi dal governo, con incrementi di prezzo dai 15 centesimi di euro per le sigarette tradizionali ai 50 centesimi per il tabacco trinciato, avranno un costo per la collettività stimato in 213 milioni di euro nel 2026″.