20 giugno 1998: una data storica per tutti i cani italiani. Apriva i battenti la prima spiaggia concepita per la loro libertà. La prima che in Italia, in deroga alla legge che ne vietava l'ingresso in tutta la stagione balneare, riusciva a restituire un luogo pubblico, naturale e organizzato, per permettere non solo l'accesso, ma la possibilità di correre liberi, fare il bagno, socializzare.

20 giugno 1998: una data storica per tutti i cani italiani. Apriva i battenti la prima spiaggia concepita per la loro libertà. La prima che in Italia, in deroga alla legge che ne vietava l'ingresso in tutta la stagione balneare, riusciva a restituire un luogo pubblico, naturale e organizzato, per permettere non solo l'accesso, ma la possibilità di correre liberi, fare il bagno, socializzare.

Baubeach, un piccolo-grande progetto  definito “segno di civiltà” da autorevoli voci, tra cui quella della fisica Margherita Hack che fu madrina d'eccezione della iniziativa. 

Dopo i primi otto anni di gloriosa esistenza, seguì un periodo di lotte, per rivendicare il diritto abrogato da una amministrazione che non riteneva importante la sua esistenza, per cui dodici ricorsi al Tar del Lazio ogni volta vinti, che ribadivano l'impellente necessità di questo piccolo sogno condiviso da migliaia di persone che nel loro cane vedono un membro della famiglia, che amano averlo con sé nei momenti di relax al mare, che gioiscono nel trovare un punto di incontro.

Domenica 19 giugno si festeggia quindi l'essere diventati “maggiorenni”, ovvero con un bagaglio di conoscenze ed esperienze non più pionieristiche, ma che a ben vedere hanno costruito davvero un tassello della nostra cultura. Perché è dalla condivisione del rispetto delle altre specie, dalla consapevolezza dell'importanza di questo rispetto, che la civiltà va avanti.

Una grande istallazione di tre metri dall'altezza, un “18” gigantesco, ricoperto di tutti gli articoli di stampa nazionale ed estera, sarà il totem attorno al quale ruoteranno le presenze che da sempre fanno parte dell'anima del Baubeach: le associazioni, che lavorano per riscattare la libertà e la dignità di animali maltrattati, le attività che fondano il loro impegno sulla ricerca del benessere olistico, le persone che lavorano per rendere più facile e piacevole la convivenza con il cane, l'arte orafa che ha creato una collezione dedicata al Baubeach®. E ancora le Aziende che collaborano con la struttura, scelte con coerenza etica e che lavorano per creare il benessere animale. 

Il 19 giugno sarà anche data del primo appuntamento al Baubeach con l’associazione di volontariato “Fattoria della Pace IPPOASI”, che sorge nel cuore verde del Parco di San Rossore a San Piero a Grado (Pi) ed ospita diversi animali cosiddetti da “reddito” (mucche, asini, cavalli, maiali, capre, galli, galline, conigli) salvati da varie associazioni animaliste da morte certa. La fattoria svolge un duplice ruolo, quello di rifugio per animali domestici, ma soprattutto di polo per l’educazione ambientale e l’agricoltura sociale.

Gli animali, sottratti da situazioni di profonda sofferenza, approdano in questo luogo dove ritrovano la propria natura e dignità, liberi di muoversi nei tre ettari a disposizione senza impedimenti e godendo della compagnia l’uno dell’altro. 


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