Porterà maggiore tracciabilità, l’obiettivo è difendere le tradizioni italiane

L’intento è chiaro, rafforzare gli strumenti a disposizione della filiera bufalina con un sistema unico di tracciabilità e controllo. Possiamo dire che, da ora in poi, sarà possibile seguire i flussi del latte, conoscere i quantitativi prodotti e movimentati e rendere più efficaci i controlli.

L’importanza del provvedimento

“Il Registro Unico del latte è uno strumento che tutela gli allevatori, valorizza chi lavora correttamente e garantisce maggiore trasparenza a tutta la filiera”; sono le parole del ministro Lollobrigida, dopo la firma del decreto attuativo, previsto dalla legge n° 75 del 2026, per l’istituzione del Registro unico delle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati.

L’inserimento nel Sian

Il nuovo sistema di tracciabilità, integrato nel Sistema informativo agricolo nazionale (Sian), acquisirà e metterà in relazione i dati relativi alle movimentazioni del latte di bufala e dei suoi derivati, consentendo di seguire i flussi lungo le diverse fasi della filiera.

Bufale al pascolo – Immagine generata con ausilio di A.I.

Il sistema sarà, poi, interoperabile con la Banca dati nazionale dell’anagrafe zootecnica, permettendo di incrociare le informazioni relative alla consistenza degli allevamenti con i dati produttivi dichiarati. Il fine è evidente, si tratta di una modalità che rafforza gli strumenti a disposizione per i controlli e consente di verificare la coerenza dei dati relativi alla produzione.

Latte italiano e latte estero

La diretta conseguenza sta nel fatto che, chi utilizza latte o derivati provenienti dall’estero dovrà dichiararlo nel Registro, rendendo più trasparenti i diversi flussi destinati alla trasformazione.

Il Registro terrà ovviamente distinti i flussi del latte destinato alla Mozzarella di Bufala Campana Dop da quelli delle altre produzioni, così da assicurare che la Dop sia realizzata solo con latte in possesso dei requisiti previsti dal disciplinare.