Stabilita intanto tregua di 5 anni. L’era di Trump sembra decisamente lontana, sia Biden che l’Europa vogliono la pace commerciale subito

Si apre uno spiraglio per il commercio mondiale ed è una gran bella notizia anche per il made in Italy, soprattutto in campo alimentare. È di poche ore fa la notizia secondo cui Unione europea e Stati Uniti a hanno trovato l’intesa sulla sospensione per cinque anni dei dazi punitivi che si infliggono a vicenda, nell’ambito del contesto della controversia Airbus-Boeing.

Viene in questo modo confermata la tregua, decisa sul fascicolo a marzo, che doveva scadere a luglio.  Le imprese dell’Ue e degli Stati Uniti, per effetto della disputa su Boeing e Airbus, hanno dovuto pagare oltre 3,3 miliardi di dollari in dazi doganali che hanno interessato anche il comparto agroalimentare. La tregua vale ben 11,5 miliardi di dollari.

Ma come nasce la controversia? Negli ultimi 17 anni le relazioni tra gli Stati Uniti e l’Unione europea hanno portato all’introduzione di dazi reciproci da parte delle due superpotenze commerciali. Nel maggio 2018, l’organo di appello del Wto ha stabilito che l’Ue e i suoi Stati membri non si erano pienamente conformati alle precedenti decisioni del Wto in merito agli aiuti ricevuti da Airbus. Di conseguenza, l’Organizzazione mondiale del commercio ha permesso agli Stati Uniti di adottare contromisure contro le esportazioni europee per un valore fino a 7,5 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti hanno imposto le misure nell’ottobre 2019. Ma era l’epoca di Trump, quindi sostanzialmente la strategia ricadeva nell’isolazionismo voluto dal tycoon.

Nel marzo 2019, l’organo di appello del Wto ha confermato che anche gli Stati Uniti hanno continuato a sostenere illegalmente il suo produttore di aeromobili, Boeing, a scapito di Airbus. Incassata l’autorizzazione del Wto, l’Ue ha quindi imposto (nel novembre 2020) dazi per 4 miliardi di dollari sulle esportazioni statunitensi verso l’Ue.

Le contromisure statunitensi nel caso Airbus hanno interessato 19 diverse categorie di prodotti, tra cui aerei, vini e liquori, prodotti lattiero-caseari, formaggi e macchinari, per un valore di 7,5 miliardi di dollari. Le contromisure Ue nel caso Boeing hanno invece interessato 130 diverse categorie di prodotti, tra cui aerei, noci, tabacco, alcolici, borsette e trattori, per un valore di 4 miliardi di dollari.


Come si è sbloccata la situazione? Il riavvicinamento è iniziato nel luglio 2020, quando il gigante europeo Airbus e gli Stati coinvolti hanno annunciato passi decisivi per garantire il pieno rispetto degli obblighi internazionali derivanti dalla sentenza del Wto. Il 5 marzo 2021, dopo l’insediamento di Joe Biden, le parti hanno concordato di sospendere per un periodo di quattro mesi tutti i dazi di ritorsione sulle esportazioni. La sospensione ha permesso a entrambe le parti di concentrarsi sulla risoluzione di questa disputa di lunga data, che oggi si avvia a uscire di scena.