Il cibo low cost cresce di quasi il 10%. Sono gli effetti dell’inflazione, gli italiani si scoprono in difficoltà

Gli indizi ci sono tutti, da tempo. Calano i consumi, cresce l’inflazione. Aumenta il costo delle bollette, dei trasporti, i prezzi di, praticamente, qualunque bene. Gli italiani sono di fronte a delle scelte, ed è ormai ufficiale che stanno rinunciando a qualcosa anche dal punto di vista dell’alimentazione. Emerge dall’analisi sui primi nove mesi del 2022 su dati Istat, dati relativi al commercio al dettaglio a settembre che, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedete, fanno registrare una diminuzione di beni alimentari.

Cibo e prezzi, un trend preoccupante

Il caro prezzi, dunque, taglia del 3,3% le quantità di prodotti alimentari acquistate dagli italiani nel 2022. I cittadini, però, rimangono costretti a spendere il 4,3% in più a causa dei rincari determinati dalla crisi energetica. Emerge dall’analisi nei primi nove mesi del 2022 su dati Istat relativi al commercio al dettaglio a settembre che, confrontati con il medesimo periodo dell’anno precedete, fanno registrare una diminuzione di beni alimentari acquistati.

L’impatto dell’inflazione è evidenziata dal fatto che volano gli acquisti di cibo low cost, con i discount alimentari che fanno segnare nei primi nove mesi un balzo del + 9,7% nelle vendite in valore, il più elevato nel dettaglio.


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