Chianti, le previsioni per la vendemmia 2021

Dopo le gelate di aprile si prevedeva il peggio ma ora la stima parla di una perdita di produzione del 15%, compensata anche da una riduzione della produzione per stabilizzare il prezzo di mercato del nettare toscano

Non si può fare finta che non sia successo ma il danno ora sembra meno grave del previsto e questa è, in fondo, una buonissima notizia. Dopo la gelata dell’aprile – maggio scorsi le piante hanno reagito bene, la produzione 2021 sarà comunque buona. Non sarà un’annata memorabile da un punto di vista quantitativo, ma il danno è minore del previsto. Sono le riflessioni del presidente del Consorzio Vino Chianti, che fa il punto sulle previsioni per la vendemmia 2021 su cui pesano i danni registrati dopo la gelata dello scorso aprile. “La produzione sarà dunque più scarsa del trend normale – ha poi aggiunto lo stesso Busi – ma rispetto alla prima stima che vedeva una riduzione media del 30-40%, ora prevediamo un -15%”.

Altra notizia positiva per il Chianti viene sul fronte delle vendite che nel mese di giugno hanno fatto registrare una crescita del 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Per tenere in equilibrio domanda e offerta, l’ultima assemblea del Consorzio Vino Chianti, svoltasi a giugno, aveva deciso la riduzione delle rese per la prossima vendemmia. La decisione ora è stata approvata dalla Regione Toscana con apposita delibera nell’ultima seduta di Giunta.

Per la vendemmia 2021 è stata varata una riduzione delle rese del 15% per mantenere in equilibrio produzione e mercato – ancora Busi -, il quale si sta riprendendo e riscontriamo presenza di prodotto in magazzino, pertanto con questa decisione viene poi garantito un ritorno economico maggiore per la fase della produzione”.

Pubblicato in Vino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *