Che fine ha fatto il referendum sulla caccia?

Firme raccolte e depositate ma ora l’iter deve seguire il suo corso; prima la Cassazione poi la Corte Costituzionale per l’indizione del referendum, che si dovrebbe tenere in primavera

Lo scorso 30 ottobre, con la consegna presso la Corte di cassazione delle 520mila firme raccolte, si è conclusa la prima fase dell’iter legislativo circa il referendum sulla caccia. Ma non possiamo ancora essere certi che la consultazione popolare avrà effettivamente luogo. Ora occorre attendere il riscontro della Cassazione sulla validità delle firme per poi presentarle presso la Corte costituzionale.

Rischio bracconaggio

Il numero di firme raccolte per il referendum sull’abrogazione della caccia è stato indubbiamente un successo per le varie associazioni animaliste e i volontari coinvolti. Ma l’apertura della stagione venatoria, purtroppo, ha provocato un incremento esponenziale dei reati commessi a danno della fauna selvatica protetta.

Negli ultimi due mesi, i carabinieri forestali e le guardie venatorie del Wwf Italia, hanno condotto numerose operazioni sull’intero territorio italiano per il contrasto ai crimini contro la natura e l’ambiente. In Lombardia, si è assistito a un preoccupante aumento delle illegalità venatorie.

Un’area da tenere sotto stretta osservazione è quella delle valli bresciane, zona fra le sette aree italiane a più alta densità di bracconaggio identificate dal Piano di azione nazionale per il contrasto degli illeciti contro gli uccelli selvatici, istituito su stimolo della Commissione europea.

Il Wwf intende perciò segnalare alle istituzioni europee questa grave e diffusa situazione, chiedendo di aprire una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per la sistematica violazione della direttiva Uccelli, la prima direttiva comunitaria in materia di conservazione dei volatili selvatici.

Forse un referendum non basterà ad aggiustare una pratica che va avanti da secoli e che è diventata ormai una consuetudine ma è giusto che gli italiani si esprimano, legalmente e definitivamente.

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