La chiave del successo sta nella personalizzazione dei servizi e nel contatto con la natura

Circa quarant’anni fa cantavamo “l’estate sta finendo”, e da allora i primi giorni di settembre sono diventati il momento migliore per tracciare i primi bilanci della stagione turistica. Parlando di esercizi agrituristici, occorre evidenziare per questo 2023 un andamento in continua crescita. Le chiavi di lettura sono sempre le stesse; cibi genuini, fattorie didattiche, ampi spazi all’aria aperta e anche costi contenuti: l’agriturismo piace sempre di più.

L’incremento di presenze negli agriturismi è sensibile: è sempre più forte, da parte delle persone e delle famiglie, l’esigenza di trascorrere più tempo a contatto con l’ambiente e la natura, elemento in cui anche le relazioni sociali si rafforzano e si integrano in questo contesto. Tutto ciò ha consentito di avere negli ultimi mesi un aumento significativo, caratterizzato dal protrarsi della durata media dei soggiorni e da fenomeni come la destagionalizzazione.

I visitatori italiani e stranieri scelgono la vacanza in agriturismo non solo per soggiornare nel verde, ma perché possono vivere delle esperienze: fare attività rurali, passeggiate, esperienze legate alla cucina locale, ai produttori agricoli e artigiani, al contatto con gli animali e all’ambiente circostante. O attività con i bambini, come le fattorie didattiche. E’ del tutto evidente, sottolineano gli operatori di settore, elevare la qualità dell’offerta affinché possano essere messe in rete tutte le attività attrattive.