La Regione benedice l’intesa: “primi in Italia a promuovere integrazione”

È stato perfezionato a Pescara, nell’ambito della Mostra Mediterranea, il primo protocollo d’intesa in Italia che mette in rete un Gruppo di Azione Locale (Gal) della pesca e i Gal dello sviluppo rurale.

Un’immagine delle montagne abruzzesi

L’accordo è stato firmato dai rispettivi presidenti, Riccardo Padovano (Gal Pesca Abruzzo), Pasquale Cantoro (Gal Terreverdi Teramane) e Roberto Di Vincenzo (Gal Costa dei Trabocchi).

La finalità del Patto

L’intesa nasce da un’idea della Regione Abruzzo e sancisce la collaborazione tra i tre Gal, con l’obiettivo comune e condiviso di promuovere un modello condiviso di valorizzazione dei territori costieri e rurali.

Il protocollo intende rendere salda la collaborazione tra i tre Gal attraverso attività di coprogettazione, programmazione congiunta, promozione coordinata e sviluppo di filiere integrate, valorizzando il sistema territoriale “costa-colline-entroterra”, all’interno del quale agricoltura, pesca, acquacoltura, turismo, produzioni tipiche e patrimonio culturale costituiscono un’unica grande risorsa per lo sviluppo sostenibile della regione. Prevista, anche, l’istituzione di un Tavolo permanente di lavoro e di coordinamento, sotto l’egida della regia regionale, per dare continuità alle iniziative comuni.

Il Servizio con i due Uffici di competenza ha elaborato il modello di collaborazione tra i Gal, curato la costruzione tecnica e istituzionale e coordinato l’attuazione, sino alla sottoscrizione dell’intesa.

La soddisfazione delle istituzioni

Un’immagine dei celebri trabocchi abruzzesi

“Con questo protocollo la Regione Abruzzo si conferma la prima in Italia a mettere in rete un Gal della pesca e i Gal dello sviluppo rurale, favorendo l’integrazione tra la programmazione Pac-Csr per l’agricoltura e quella Feampa per la pesca e l’acquacoltura”, le parole del vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’agricoltura, Emanuele Imprudente, “un modello innovativo che mette a sistema le energie dei territori costieri e dell’entroterra, dalla filiera agroalimentare al turismo, dalla valorizzazione dei prodotti tipici locali alla promozione del chilometro zero e del miglio zero. È un risultato”, ha concluso Imprudente, “che valorizza l’intera regione e apre nuove prospettive di sviluppo per le nostre comunità costiere e rurali, capace di generare nuove opportunità di crescita economica, valorizzare le produzioni locali e promuovere le identità dei territori abruzzesi”.