il primo degli otto satelliti del sistema europeo Copernicus, è stato lanciato in orbita dalla base spaziale di Kourou, nella Guyana francese, alle 23.02 del 3 aprile. La sua operatività rappresenta un grande salto di qualità per l’attuale sistema di monitoraggio terrestre, con servizi molto più estesi, frequenti e precisi.
Il nuovo satellite fornirà immagini che garantiranno una risoluzione anche sotto i 10 metri e, fino a superfici di 250 km. Grazie al sistema basato, non più su sensori ottici ma su onde radar, potrà funzionare 24 ore al giorno in qualsiasi condizione meteorologica. Questo renderà possibile, ad esempio:
·la sorveglianza delle frontiere marittime e la lotta alla pirateria e all’immigrazione clandestina, attraverso l’osservazione anche di piccole imbarcazioni e delle coste;
·il sostegno delle operazioni di aiuto umanitario anche in caso di catastrofi naturali o naufragi;
·il controllo dello stato di scioglimento dei ghiacci marini e dell’ambiente artico;
·l’osservazione dell’ambiente marino, compreso il monitoraggio delle perdite di petrolio;
·la mappatura della superficie terrestre: foreste, acque, suolo, finalizzato alla tutela dell’ambiente e ad agricoltura e pesca sostenibili;
·la lotta alla pesca illegale e la conservazione della fauna ittica;