Le Regioni hanno trovato l’intesa sul decreto di approvazione del piano assicurativo agricolo 2015 nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 19 febbraio.

Le Regioni hanno trovato l’intesa sul decreto di approvazione del piano assicurativo agricolo 2015 nel corso della Conferenza Stato-Regioni del 19 febbraio. In quella occasione è stato anche consegnato al governo un documento della Conferenza delle Regioni che formula alcune osservazioni. Il testo è il seguente:

Punto 23) Odg. Conferenza Stato-Regioni 
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime l’intesa sullo schema di decreto nella stesura trasmessa ieri dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali che recepisce alcune delle proposte di modifica avanzate dalle Regioni e dalle Province autonome.
La Conferenza segnala, con riferimento all’articolo 3 punto 4 e all’allegato 4 punto II – Garanzie, che, a partire dal 2015, si inserisce l'obbligo di utilizzare un nuovo specifico criterio di liquidazione per il calcolo del danno in tutte le tipologie di polizze ammesse all'agevolazione. Questa nuova metodologia di calcolo, che negli anni scorsi era prevista solo per le polizze "multirischi" – in questo piano sono sostituite da altre tipologie di polizza – avrà un grosso impatto sul mercato assicurativo in quanto imporrà a circa il settanta/ottanta percento delle attuali polizze di mercato, che utilizzano altri criteri di liquidazione, un nuovo unico sistema di valutazione dei danni.

Dato che fino allo scorso anno, per la maggioranza delle tipologie di garanzia, non esisteva alcuna imposizione generale sul criterio di valutazione del danno, ma era tutto demandato alla libera contrattazione tra le parti (Contraente/Assicurato e Compagnia di Assicurazione) sarebbe stato opportuno procedere con gradualità a possibili cambiamenti senza stravolgere il mercato e con l’obiettivo di non penalizzare le aziende agricole, in particolar modo quelle vitivinicole, in un momento in cui è necessario incentivare le stesse aziende verso l’assicurazione agevolata.

La Conferenza, infine, ricorda, nell'ambito degli strumenti esecutivi della linea di intervento del PON “Gestione dei rischi”, le indicazioni formulate dal Sistema delle Regioni e Province autonome, in occasione del riparto dei fondi FEASR 2014-2020, lo scorso 16 gennaio 2014. In particolare evidenzia che tali indicazioni sottolineavano la necessità di prevedere strategie adeguate a garantire l'applicazione dell'intervento in tutto il territorio nazionale, anche attraverso l'attivazione di un “Fondo mutualistico” e l'adozione di adeguate misure di sostegno del reddito in caso di crisi.

Tali meccanismi dovranno essere fruibili soprattutto da quelle aree del territorio nazionale nelle quali le risorse economiche offerte dal Piano assicurativo risultano storicamente meno utilizzate, come nelle Regioni del mezzogiorno, che pure contribuiscono in misura ragguardevole al finanziamento del Piano stesso, apportando notevoli risorse finanziarie che non vengono poi adeguatamente controbilanciate dagli utilizzi aziendali, a valere sul Piano assicurativo nazionale nei singoli territori regionali. 


Andrea