L’Ocse promuove la tassazione sulla casa (Imu) e il federalismo fiscale avviato in Italia.
Infatti nel rapporto Ocse 2013 sul Federalismo Fiscale, si sottolinea come la modifica della tassazione sulle proprietà immobiliari in Italia e quella varata l’anno successivo in Irlanda “rappresentano due esempi di riforme di successo”.
L’Ocse riconosce “l’impopolarità delle tasse sulle proprietà immobiliari, il che spiega come riforme in questo senso siano adottate di rado”, anche per via delle “resistenze dei proprietari di immobili”. Inoltre l’Ocse invita i governi ad aumentare la quota di tassazione di competenza delle amministrazioni locali e sottolinea come solo l’Italia – con la legge delega 42 del maggio 2009 sul federalismo fiscale – abbia attuato una simile politica.
Nel rapporto 2013 sul federalismo fiscale l’Ocse indica l’utilità di un aumento della tassazione a carico delle amministrazioni locali con una conseguente riduzione dei trasferimenti da parte di quella centrale. In questo modo, scrive l’Ocse, “si potrebbe ridurre la spesa totale e aumentare la responsabilita’ fiscale delle amministrazioni locali”. I trasferimenti da parte dello Stato, infine, secondo l’Ocse dovebbero servire a “colmare le disuguaglianze” fra realtà locali ricche e povere e a “co-finanziare i progetti di utilità generale“.