Sofisticazioni, paura per l’uso del benzene nel cibo

Un additivo di origine naturale, al quale però si sta sostituendo, sul mercato, un pericoloso concorrente a basso costo proveniente dall’Asia.

Ancora allarme per una sospetta ‘sofisticazione‘ alimentare, e stavolta per una sostanza usata nei prodotti di largo consumo, l’acido tartarico. Un additivo di origine naturale, al quale però si sta sostituendo, sul mercato, un pericoloso concorrente a basso costo proveniente dall’Asia.

Un sostitutivo derivante addirittura dal benzene, i cui effetti tossici e cancerogeni sono noti da tempo. C’è preoccupazione, quindi, soprattutto tra gli enti che si occupano di tutela dei consumatori, su un nuovo possibile pericolo alimentare derivante dall’uso di tale sostanza, che serve a bilanciare l’acidità di tanti prodotti alimentari. Da sempre infatti il ‘tartarico naturale’ è impiegato per dentifrici, farmaci, latte per neonati, caramelle, marmellate e succhi di frutta, pane e dolci, vino.

Per ottenerlo si partiva dagli scarti di lavorazione delle uve nella produzione enologica, e non a caso l’Italia è il maggiore produttore al mondo di acido tartarico naturale. Ora però si starebbe imponendo sul mercato la versione economica prodotta artificialmente con un metodo di sintesi che prevede ogm e derivati del benzene, come denuncia Great Italian Food Trade, una associazione che promuove la qualita’ del cibo made in Italy.