Il prossimo martedì 18 febbraio si svolgerà in Piazza del Popolo in Roma una manifestazione unitaria delle cinque Organizzazioni aderenti a Rete Imprese Italia (Confcommercio, CNA, Confesercenti, Confartigianato, CASARTIGIANI), con lo slogan “Senza impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro“.
Obiettivo della manifestazione, che vedrà partecipare ciascuna Organizzazione con la propria sigla e le proprie bandiere, è rappresentare in modo costruttivo alla società italiana, alle forze politiche ed al Governo l’esigenza di dare un forte impulso alla ripresa economica, con misure urgenti che consentano alle imprese di resistere alle difficoltà presenti e di tornare rapidamente a fare la loro parte in modo efficace per riattivare lo sviluppo.
Questo è peraltro ciò che Confcommercio chiede con insistenza da quando è cominciata la crisi:
1) che il sistema fiscale non penalizzi le imprese e le famiglie dando nuovo slancio ai consumi;
2) che si tolgano i vincoli e si abbattano i costi che gravano sul lavoro;
3) che si provveda alla semplificazione ed alla eliminazione dei costi impropri della pubblica amministrazione;
4) che si torni ad investire sulla economia reale;
5) che lo Stato saldi i suoi debiti con le imprese;
6) che le regole siano uguali per tutti e fatte rispettare eliminando le piaghe della contraffazione, dell’evasione e dell’abusivismo.
Il tempo delle attese è finito e pertanto Confcommercio, con le altre quattro associazioni di categoria, chiede un deciso cambio di rotta. Il mondo dell’impresa diffusa, dell’artigianato e del terziario di mercato rappresenta il tessuto produttivo dell’Italia e dal futuro di questo sistema di imprese, dipende il futuro del Paese.
Per questo, le imprese il prossimo 18 Febbraio vogliono esprimere il profondo disagio, per le condizioni di pesante incertezza in cui sono costrette ad operare, ma anche avanzare concrete proposte di rapida attuazione che possano evitare il declino economico e ripristinare un clima più positivo e di maggior fiducia nel futuro.
L’Uci ci sarà, vi aspettiamo numerosi per contribuire ad un nuovo modello di sviluppo economico.